Musica

Recensione di “Solo posti in piedi in paradiso” by rOMA

di Sara Corrieri

ARTISTA: rOMA
ALBUM: Solo posti in piedi in paradiso

GENERE: Rock, Pop, Cantautorale

TRACCE:

  1. Come se fosse facile
  2. Lentamente
  3. Fango
  4. Le dame e la luna
  5. Perfetto blu
  6. Era d’agosto
  7. Solo posti in piedi in paradiso
  8. Cuore sano
  9. Vertigine
  10. Linea di sale
  11. Sopra di noi

42’10”

DISTRIBUZIONE: Audioglobe

COPYRIGHT: Seahorse recording

DATA PUBBLICAZIONE: 19 Marzo 2017

“… le trame alt-rock sapientemente intrecciate con testi forti, talvolta crudi, scritti di getto da chi sta soffrendo e non ha intenzione di nascondere la propria rabbia, sono gli ingredienti di un lavoro “maturo”, consapevole, di un artista che ha ben chiara la propria idea di musica e il messaggio che la sua musica vuole veicolare …”

Oggi parliamo di Solo posti in piedi in paradiso e no, il film di Verdone non c’entra nulla. È il titolo del long play d’esordio di rOMA, nome d’arte di Vincenzo Romano, pubblicato lo scorso marzo per l’etichetta siciliana Seahorse Recording. Il primo ascolto di queste undici tracce, nate dall’incontro dell’artista con il produttore Paolo Messere, lascerebbe dell’amaro in bocca anche a chi è in pace con il mondo. Diciamo che una buona parte di questi undici pezzi sarebbe un’ottima colonna sonora per chi ha appena preso una bella batosta in termini di sentimenti e non l’ha presa proprio bene. E soprattutto non ha alcun problema a farlo notare.

coverSMALLScherzi a parte, le trame alt-rock sapientemente intrecciate con testi forti, talvolta crudi, scritti di getto da chi sta soffrendo e non ha intenzione di nascondere la propria rabbia, sono gli ingredienti di un lavoro “maturo”, consapevole, di un artista che ha ben chiara la propria idea di musica e il messaggio che la sua musica vuole veicolare. Uno sfogo, un urlo, la dimostrazione che solo mettendo a nudo la propria vulnerabilità si può restituire al pubblico un prodotto vero, sincero, senza troppi fronzoli, senza mandarla a dire.

Il richiamo alla sfera corporea, carnale, a tratti violenta delle emozioni più pure è  perfettamente raccontata negli short film dei due singoli estratti, “Le dame e la luna”  e “Cuore sano”, un racconto che si sviluppa tra momenti di profonda empatia e tratti di irriverenza. Ma la rabbia non è l’unico filo conduttore di quest’album, come quando una storia d’amore finisce momenti di odio si alternano a momenti di nostalgia, dove “i ricordi che sono punture” (Fango) si palesano in un mix di emozioni dolci e amare. “Come se fosse semplice sciogliere un cuore di legno sotto una doccia”(Come se fosse facile), eppure non è facile rimanere duri quando ritorna in mente quella “bellezza al gusto di vertigine” (Fango). E in men che non si dica ti ritrovi a rivivere i ricordi di una dolce giornata di amore e passione ad Agosto e “mi infilo tra i tuoi pensieri per guardarti dentro” (Era d’agosto). Perché tanto “passerà”, e allora torna la speranza.

Una bella prova di coraggio quella di rOMA, un lavoro molto intimo e allo stesso tempo universale. Testi da cantare, sonorità violente e una storia da raccontare. Gli ingredienti giusti per fare storytelling attraverso la musica, un percorso di espiazione che parte dalla rabbia per l’abbandono fino ad arrivare alla dolcezza del ricordo e alla speranza di ricominciare. Che poi diciamocelo, è esattamente quello che ognuno di noi, ultimi romantici, ha bisogno di sentirsi dire.

Voto: 3.5/5

Per ascoltare Solo posti in piedi in paradiso su Spotify: bit.ly/ascolta_rOMA

Per seguire rOMA su Facebook: https://www.facebook.com/iosonoilroma

Per acquistare Solo posti in piedi in paradiso si iTunes: bit.ly/download_rOMA

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