Cose Belle, Costume & Società

Cose Belle: FutureMe, una lettera, mille futuri possibili

di Sara Corrieri

La cosa bella di oggi sa di lettere ritrovate, propositi dimenticati e futuri incerti

Amici di Cose Belle, ciao! Chi ha paura del futuro? Ormai è quasi una domanda retorica. Se rispondi no, o sei terribilmente incosciente (e/o ubriaco) oppure stai spudoratamente mentendo. E non parlo solo di prospettive lavorative (BRIVIDO), penso proprio ad un nostro Io futuro, a cosa proviamo quando ci mettiamo a pensare dove saremo tra due, sei, vent’anni, e soprattutto COME SAREMO.

Scriviamo spesso buoni propositi (lo facciamo tutti, ciancio alle bande), appunti sulla nostra vita e su quello che ci è successo “oggi” per essere certi che nel “domani” eviteremo di dimenticare. Ma spesso (e non credo per una congiunzione del destino puramente involontaria) abbandoniamo queste preziose riflessioni lì dove sono, all’improvviso ci appaiono stupide e alla fine ce ne dimentichiamo davvero.

Tutto questo preambolo altamente noioso e melodrammatico per dirvi che nel fantastico mondo dell’internet esiste qualcosa che fa al caso nostro, di noi che, a conti fatti, vorremmo proprio fare quattro chiacchiere con la persona che diventeremo (quindi TUTTI NOI).

Si chiama FutureMe e, a dirla tutta, dal punto di vista tecnico/digital/futuristico non è neanche sta gran scoperta: è un servizio online che permette di inviare lettere (via email) al te stesso del futuro (e anche ad altri, ma non in modo anonimo); puoi decidere tra quanti anni la tua lettera verrà recapitata; puoi impostare la privacy sia su Pubblico che Privato e sì, è possibile modificare sia l’indirizzo email che il testo della lettera in un secondo momento, ma NON la data di invio (per info tecniche dato un’occhiata qui).

FutureMe

Dal punto di vista personale ed emotivo direi, it’s definetely a serious business: per farvi un esempio concreto, sono mesi che penso di farlo ma NON HO ANCORA AVUTO IL CORAGGIO. Immaginate quanto sia difficile parlare a sé stessi, di sé stessi, rivolgendosi a un sé che probabilmente sarà molto diverso dal sé di adesso. Ops, sembra uno scioglilingua, ma è così. Pensate a quanto avete tremato per l’adrenalina e l’emozione quando avete ritrovato quel bigliettino nella tasca, quella pagina scritta a mano su un vecchio diario di scuola, quella dedica su un libro tanto caro ma ormai abbandonato. Riprovate queste sensazioni e moltiplicatele per mille, pensando a quando riceverete questa lettera.

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Che poi potremmo pensare di tutto leggendola, noi, ipotetici Io del futuro: l’Io del passato era ingenuo, timoroso, forte, divertente, immaturo, migliore. L’Io del passato ero Io? Sarò in grado di riconoscermi?

Ok. Io sono già entrata in un loop esagerato. Mi fermerei qui.

 

E voi avete trovato il coraggio di scrivere una lettera al vostro Io del futuro? Perché di voglia, sono certa, ne avete già a sufficienza.

N.B. Esistono anche altri siti web che offrono questo tipo di servizio, per esempio Letter2future funziona più o meno allo stesso modo e, in più, permette con un piccolo contributo economico anche la spedizione della lettera in formato cartaceo.

Se ne conoscete altri simili fatemelo sapere, grazie!

 

 

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