Cose Belle, Costume & Società

Cose Belle: le migliori fonti per formarsi online a costo zero

di Sara Corrieri

“…formatevi, imparate, siate curiosi, diventate la versione migliore di voi stessi.”

LA SCUOLA PRIMA DI TUTTO. Ho ventitré anni, a breve una laurea magistrale, ma mia madre si ostina a ripetermi esattamente questa frase da vent’anni. La prendo sempre in giro e spesso faccio finta di non ascoltarla, la verità è che ha perfettamente ragione. Certo, con “scuola” farei riferimento ad un concetto un po’ più ampio, che non si limiti all’istruzione obbligatoria o comunque di tipo accademico. Forse la mamma non lo sa, ma il sano principio di mettere la propria (e continua) formazione prima di tutto è uno segreti più dichiarati al mondo per avere successo nella vita e, secondo me, anche per essere felici (o almeno una delle componenti per diventarlo).

E non sto parlando di dimostrare teoremi matematici o imparare poesie a memoria (che, per carità, ben venga), ma di quella buona abitudine di ritagliarsi momenti di tempo, seppur brevi, seppur “strappati” dalla quotidianità, per imparare semplicemente quello che ci va di imparare, di scoprire cose che poco prima non sapevamo di esistere, di uscire (anche intellettualmente) dalla nostra comfort zone. Certo, se poi siamo anche tra quei fortunatissimi per cui passioni ed interessi coincidono perfettamente con il lavoro e/o ambito di studio, bè, abbiamo appena fatto bingo.

Domanda: è facile? Ni. No perché ci vuole tanta buona volontà e amore proprio, nel senso di volersi davvero migliorare, giorno per giorno. Altrimenti preferiremmo tutti svaccarci sul divano con gelato e serie TV in quella mezz’oretta di tempo libero, diciamo le cose come stanno. Sì, perché noi, anime inquiete che vivono in questa turbolenta epoca storica, non abbiamo più scuse. Abbiamo internet. Le informazioni che si trovano in Rete sono una marea e di ogni tipo, senza limiti e senza confini. Ma c’è di più: l’internet ci offre la possibilità di usufruire di una formazione strutturata, intesa come corsi o lezioni, con il culo comodamente poggiato sulla sedia di casa nostra, o al parco, o al mare, o in metro. Basta avere una connessione. Ah, dimenticavo, molte di queste piattaforme più o meno dedicate al long-life learning sono anche gratuite. E nonostante ciò di ottima qualità.

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Ho provato dunque a riorganizzare un po’ il tutto proponendovi alcune di queste opportunità di apprendimento online (tra quelle che ho provato personalmente o che mi hanno consigliato, ma ce ne sono mille mila in più), divise per categorie. Miliardi di informazioni in diversi formati. Non ringraziatemi.

PODCAST

Allora, parliamone. Anzi, forse ci faro un articolo apposito, perché il mondo del podcasting sta vivendo un momento di grande diffusione e ri-valutazione su cui, a mio avviso, vale la pena ragionare. Tuttavia, mantenendo il focus sulla formazione, podcast e file audio sono una enorme risorsa per chi vuole formarsi senza sottrarre ulteriore tempo alle proprie giornate. Mentre si guida in auto, mentre si fa sport, si cammina, si viaggia sui mezzi pubblici, si fanno le pulizie di casa, insomma sempre. Basta schiacciare play ed ascoltare. Tra l’altro c’è anche la possibilità di scaricare i file ed ascoltarli senza connessione. Tanta roba. Non ho molto da consigliarvi perché li sperimento da poco, ma trovare podcast sul web è come cercare un italiano a Londra: ESTREMAMENTE FACILE. Spesso mi capita di ascoltare Scientificast, il primo podcast indipendente a tema scientifico in Italia. L’ho conosciuto durante una Summer School, partecipando ad un seminario tenuto da questi ragazzi che, secondo me, fanno una cosa veramente complessa ed estremamente lodevole: spiegare in modo comprensibile e simpatico CONCETTONI scientifici che noi, poveri ignari non del settore, saremmo altrimenti destinati a non capire MAI. Gli speaker sono tutti esperti, ricercatori e cervelloni vari, ma prima di tutto divulgatori. Il che non è affatto scontato.

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YOUTUBE

Ah, il Tubo. A mio avviso una piattaforma estremamente interessante e variegata, il cui impatto dipende tantissimo dal suo user. Ok, parlo come magno: se volete vedere cazzate (ma cazzate vere) ci troverete una marea di cazzate, se volete guardare roba interessante e di qualità, troverete anche quella. Io, per esempio, vado a giornate. Alcuni giorni prediligo canali come Dr. Pimple Popper o 5-Minutes Craft (che può essere utile, a suo modo). Altri invece scelgo di investire i miei Giga in modo migliore. Grande classico, i TedTalks: in tutte le lingue, su tutti i topic, in tutti i luoghi e in tutti i laghi, sempre grande fonte di informazione ed ispirazione. Ultimamente invece sono abbastanza in fissa con il canale di Marco Montemagno: sì, lo so, non è simpatico a tutti, però ultimamente sta portando avanti un format molto interessante dove, per circa un’ora, conduce delle interviste a personaggi e talenti dell’epoca digitale, gente nata con e sul web e che ha davvero qualcosa da raccontare. Per ciò che concerne il mio ambito professionale, adoro anche ascoltare HRD Leaders, un canale che propone lunghe interviste agli HR Director delle aziende più grandi e di successo. Amo molto anche i canali di quelle brave persone che offrono “corsi” di lingua: per perfezionare la pronuncia della lingua inglese, ad esempio, guardo spesso i video di English with Lucy, inglese fanatica del british english che mi fa sempre rendere conto di quante pronunce sbagliate mi siano state insegnate a scuola. Damn. Cosa figa di YouTube: i sottotitoli che si generano automaticamente e istantaneamente. Non esistono barriere nella fruizione dei contenuti qui, neanche quelle linguistiche.

CORSI ONLINE (MOOC)

Oscuro acronimo che sta per Massive Open Online Courses (Corsi Online aperti su larga scala): sono corsi di formazione sul web (quasi sempre), accessibili a chiunque e da qualunque parte del mondo. Connessione ad internet permettendo. Le tematiche sono disparatissime, dalla letteratura al marketing fino al Business o IT. Fonte davvero inesauribile per allargare le proprie conoscenze o rafforzare le proprie competenze. La maggior parte dei MOOC sono in Inglese, ma trovarli in Italiano non è impossibile. L’Unione Europea, inoltre, sostiene e promuove molti di questi “aggregatori” di MOOC, ve ne cito alcuni: EMMA (European Multiple Mooc Aggregator) è uno dei progetti supportato dall’UE, una piattaforma che eroga corsi aperti e gratuiti prodotti da università Europee e istituzioni culturali; Eduopen è invece un progetto finanziato dal MIUR e a cui contribuiscono molte università italiane: in questo caso è previsto anche il rilascio di certificati di partecipazione e crediti formativi; Iversity è una delle più conosciute forse, qui si trova davvero di tutto! Mi fermo, ma ce ne sono molti altri. Ah certo, anche Google eroga diversi corsi gratuiti, per la maggior parte (giustamente) incentrati in ambito digital/SEO/marketing digitale.

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Sarò sincera, avrei voluto aggiungere molte altre cose (oltre alle miriadi di cui ancora non sono venuta a conoscenza). Comunque il concetto di questo sproloquio rimane: formatevi, imparate, siate curiosi, diventate la versione migliore di voi stessi. Condividere la conoscenza senza imporre barriere (economiche e strutturali) ci ricorda che l’istruzione non è (più) un lusso per pochi.

Con tutti gli strumenti che il web ci offre, non resta che rimboccarsi le maniche!

 

 

 

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Cose Belle: FutureMe, una lettera, mille futuri possibili

di Sara Corrieri

La cosa bella di oggi sa di lettere ritrovate, propositi dimenticati e futuri incerti

Amici di Cose Belle, ciao! Chi ha paura del futuro? Ormai è quasi una domanda retorica. Se rispondi no, o sei terribilmente incosciente (e/o ubriaco) oppure stai spudoratamente mentendo. E non parlo solo di prospettive lavorative (BRIVIDO), penso proprio ad un nostro Io futuro, a cosa proviamo quando ci mettiamo a pensare dove saremo tra due, sei, vent’anni, e soprattutto COME SAREMO.

Scriviamo spesso buoni propositi (lo facciamo tutti, ciancio alle bande), appunti sulla nostra vita e su quello che ci è successo “oggi” per essere certi che nel “domani” eviteremo di dimenticare. Ma spesso (e non credo per una congiunzione del destino puramente involontaria) abbandoniamo queste preziose riflessioni lì dove sono, all’improvviso ci appaiono stupide e alla fine ce ne dimentichiamo davvero.

Tutto questo preambolo altamente noioso e melodrammatico per dirvi che nel fantastico mondo dell’internet esiste qualcosa che fa al caso nostro, di noi che, a conti fatti, vorremmo proprio fare quattro chiacchiere con la persona che diventeremo (quindi TUTTI NOI).

Si chiama FutureMe e, a dirla tutta, dal punto di vista tecnico/digital/futuristico non è neanche sta gran scoperta: è un servizio online che permette di inviare lettere (via email) al te stesso del futuro (e anche ad altri, ma non in modo anonimo); puoi decidere tra quanti anni la tua lettera verrà recapitata; puoi impostare la privacy sia su Pubblico che Privato e sì, è possibile modificare sia l’indirizzo email che il testo della lettera in un secondo momento, ma NON la data di invio (per info tecniche dato un’occhiata qui).

FutureMe

Dal punto di vista personale ed emotivo direi, it’s definetely a serious business: per farvi un esempio concreto, sono mesi che penso di farlo ma NON HO ANCORA AVUTO IL CORAGGIO. Immaginate quanto sia difficile parlare a sé stessi, di sé stessi, rivolgendosi a un sé che probabilmente sarà molto diverso dal sé di adesso. Ops, sembra uno scioglilingua, ma è così. Pensate a quanto avete tremato per l’adrenalina e l’emozione quando avete ritrovato quel bigliettino nella tasca, quella pagina scritta a mano su un vecchio diario di scuola, quella dedica su un libro tanto caro ma ormai abbandonato. Riprovate queste sensazioni e moltiplicatele per mille, pensando a quando riceverete questa lettera.

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Che poi potremmo pensare di tutto leggendola, noi, ipotetici Io del futuro: l’Io del passato era ingenuo, timoroso, forte, divertente, immaturo, migliore. L’Io del passato ero Io? Sarò in grado di riconoscermi?

Ok. Io sono già entrata in un loop esagerato. Mi fermerei qui.

 

E voi avete trovato il coraggio di scrivere una lettera al vostro Io del futuro? Perché di voglia, sono certa, ne avete già a sufficienza.

N.B. Esistono anche altri siti web che offrono questo tipo di servizio, per esempio Letter2future funziona più o meno allo stesso modo e, in più, permette con un piccolo contributo economico anche la spedizione della lettera in formato cartaceo.

Se ne conoscete altri simili fatemelo sapere, grazie!