Cose Belle, Costume & Società, Musica

Cose Belle: preparate le valigie, viaggio nel tempo con radiooooo.com

di Sara Corrieri

La cosa bella di oggi ha un gusto un po’ vintage, parla di una macchina del tempo, un lungo viaggio e una colonna sonora

Cari lettori, amici fedeli e nuovi adepti della rubrica “Cose Belle”, oggi ho per voi una vera e propria BOMBA.

Oddio, non vorrei ritrovarmi a scoprire di essere l’unica ad avere appena scovato questo gioiellino del web, ma non importa, sono troppo eccitata e ho bisogno di condividerlo con voi, buon gustai della bellezza.

Allora vi piace viaggiare? Ma certo, lo amate. Vi piace la musica? Ovvio che sì, altrimenti state vivendo a metà. Ascoltate la radio? Bé se non lo fate, direi che è il momento giusto per iniziare. Ecco, e se vi dicessi che potete fare queste tre cose contemporaneamente, con il vostro culo comodamente adagiato sulla poltrona di casa, un dispositivo qualsiasi e una connessione ad internet?

No, non sto scherzando: la risposta a questa domanda è radiooooo.com ed è una cosa davvero bella. Sì, lo so, di radio già ne avevamo parlato poco fa, ma questa è veramente speciale. Si tratta di una web radio che, invece di proporre una noiosa lista di artisti in ordine alfabetico, offre un vero e proprio viaggio virtuale nel tempo e nello spazio. Vi basta interagire con una cartina per scegliere un’area o un Paese del globo, selezionare uno tra i 12 decenni (dal 1900 ad oggi) e il “mood” che preferite  (Slow, Fast, Weird) per immergervi completamente nel sound radiofonico di quell’ epoca e di quel luogo.

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L’idea che sta dietro a questa meravigliosa macchina del tempo è addirittura più affascinante. Risale al 2012, quando un dj francese, Benjamin Moreau, fondatore del progetto, stava facendo un giro sulla vecchia auto del padre, una sportiva degli anni 60’. Girando le manopole della radio vintage sul cruscotto capitò su una stazione che passava musica techno. L’esservi ritrovato in una sorta di bolla temporale fece scattare l’idea di ricreare viaggi musicali nel tempo.

Moreau condivise l’intuizione con il produttore musicale Raphaël Hamburger e il gallerista d’arte contemporanea Emmanuel Perrotin, che lo incoraggiarono a sviluppare una vera e propra start-up. Nacque così Radiooooo, dove le cinque “o” rappresentano i cinque continenti.

La piattaforma ha da subito attirato un gran numero di collaboratori che, con pazienza e certosina precisione, ha dato vita ad una vera e propria raccolta di “tesori musicali” del mondo – come li chiama Moreau – organizzata per nazioni e decadi, dalla nascita della radio sino ad oggi.

Ma la figata sta in questa interfaccia grafica che ti conquista subito, un planisfero disegnato a mano interattivo e una linea del tempo, un vero e proprio portale per viaggiare nel tempo senza il minimo sforzo, se non quello di cliccare sullo schermo.

Al momento il sito offre una playlist di canzoni suggerite da 30.000 iscritti, che partecipano attivamente nel rifornire la mappa di “tesori”, e una squadra di editor che ascoltano e selezionano le proposte, in base a criteri di qualità sia musicale che relativa al file audio.

Davvero siete arrivati fin qui? Ma correte prontamente su radiooooo.com e, cosa dire, BUON VIAGGIO!

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Attualità & Territorio, Cose Belle, Costume & Società

Cose belle: “404: Space Not Found”, paesini noiosi e storie di coraggio

di Sara Corrieri

La cosa bella di oggi racconta di un gruppo di giovani coraggiosi, un paese noioso e tanta voglia di fare (e pensare fuori dalla scatola)

Carissimi lettori di “Cose belle”, oggi vi propongo un’edizione un po’ insolita della nostra rubrica. Parlerò un po’ meno da Sara e un po’ più da giovane cittadina di un piccolo comune campano abbastanza (solo abbastanza) dimenticato dal mondo. Ma non ci lamentiamo.

Ed esattamente per evitare di lamentarmi, inizierei subito con un bel “a me non piace il mio paese”. Benissimo, abbiamo messo in chiaro questa cosa. Non mi chiedete perché, vi risponderei con i classici e verissimi luoghi comuni sull’ ottusità diffusa, la chiusura ermetica delle menti, l’inospitalità per una popolazione giovane, per non parlare dei favoritismi, raccomandazioni, inciuci continui e vari e così via.

Da qualche anno a questa parte, almeno per ciò che concerne il mio periodo storico, in questo piccolo paese di provincia qualcosa si è smosso. Sono stata lontana e ho potuto solo osservare dall’ esterno eppure, credetemi, qualcosa si è smosso e smuove ancora. Non scendo nei dettagli perché interesserebbero a pochi o addirittura a nessuno, ma dei giovani molto coraggiosi (e di coraggio ce n’è voluto) si sono rimboccati le maniche e si sono dati quello che a questo posto mancava: un po’ di spirito d’iniziativa, gioco di squadra e tanta, tanta arte.

Più di un anno fa è nata l’avventura di “404: Space Not Found”, il primo festival di arti elettroniche nel Sannio, come hanno titolato molte testate locali, quando ancora si brancolava tra incertezza e perplessità nei confronti di questo esperimento. Perplessità che, diciamocela tutta, era più che giustificata, considerando l’ambiente, le scarse risorse e la giovane età degli organizzatori. Forse è stato meglio così, perché le basse aspettative hanno permesso a questo festival di far ricredere tutti e di iniziare col botto.

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La seconda edizione è stata forse ancora più riuscita, artisti di alto livello e grande partecipazione anche e soprattutto al di fuori dei confini del paesello. Il 28 dicembre ci sarà il terzo episodio e siamo tutti in attesa scalpitante.

Ma questo già si sa. Fatemi raccontare il dietro le quinte, la “cosa bella” secondo me. Questi ragazzi si sono fatti coraggio e, invece di stare qui a lamentarsi come me, si sono dati da soli quello che nessuno, istituzioni e territorio, voleva offrire. Hanno unito le loro competenze ed energie per creare un canale di comunicazione di grande impatto, un evento dove arte e musica si fondono e arricchiscono un territorio arido, ahimè, quando si tratta di cultura. Si parla tanto di noia e inconcludenza nelle nuove generazioni, io nella genesi di questa festival ho visto solo abnegazione, sacrificio, ambizione e testa dura, durissima.

Niente eroismo, solo un gruppo di giovani, un paese noioso, voglia di fare e amore per l’arte.

“404: Space Not Found” è uno schiaffo a chi crede che da “piccoli” non si possano fare grandi cose. Io sono felice che questo paese vanti ancora un cuore pulsante, orgogliosa che ci sia gente che abbia ancora il coraggio di pensare in grande, outside the box, anche quando la scatola è chiusa per bene.

Per partecipare all’eventohttps://www.facebook.com/events/1912219525771443/

Per acquistare i biglietti onlinehttps://www.residentadvisor.net/events/1044947 o scrivendo a 404spacenotfoundfest@gmail.com