Musica

Melanconia ed ecletticità: la musica dei Lov-Fi

di Gerarda Polito

Scoperti dalla sottoscritta quasi per caso, i Lov-Fi sono un duo pop che vi entrerà nella testa con i suoi pezzi e difficilmente riuscirà ad uscirne. Luigi, giovane beneventano trapiantato a Roma, e Lorenzo, romano di nascita, sono i componenti dei Lov-Fi e hanno deciso di raccontarsi a noi di “Derivati Sanniti” con grande disponibilità e voglia di far conoscere la loro musica, anche se come affermano: “abbiamo capito che non siamo bravi a rispondere alle domande”

Vi lascio alle loro parole, ma soprattutto vi consiglio di farvi cullare dalla loro musica, presente sulle maggiori piattaforme musicali online (Spotify e YouTube).

Asse Benevento-Roma: come nascono i Lov-Fi?
I Lov-fi sono nati tanto tempo fa un po’ per sbaglio e sotto un altro nome. Io e Lorenzo ci siamo conosciuti poco dopo il mio arrivo a Roma e abbiamo iniziato a suonare quelle che un tempo erano le mie prime canzoni. Due chitarre e una voce, lui arrangiava e io scrivevo. Abbiamo girato diversi locali della capitale da soli e in compagnia e all’inizio di quest’anno abbiamo pensato di fare le cose seriamente, diciamo, con la volontà di cercare una musica che ci permettesse il più possibile di sperimentare.

In che categoria musicale vi inserite? Qual è l’ascoltatore al quale è maggiormente “indirizzata” la vostra musica?
Siamo pop, semplicemente pop. Ci piacciono le melodie semplici, un po’ romantiche, malinconiche, ma non per forza tristi. Non abbiamo un pubblico specifico. E’ cosa buona e giusta scrivere per se stessi, per un bisogno personale; al massimo speriamo che qualcuno ascoltando apprezzi o si immedesimi in alcuni vissuti e quando accade fa piacere, tanto.

lov-fi.png

Al momento sono solo tre i pezzi pubblicati sulle piattaforme musicali più conosciute. Possiamo aspettarci (o almeno sperare) un disco a breve?
Sicuramente ci saranno altre canzoni, il disco vedremo. Per ora vogliamo concentrarci sui singoli brani, starci dietro, renderli al meglio, giocarci, sperimentare. Così poi se tra qualche tempo ci verrà in mente di fare un album ci ritroveremo maturati e ne uscirà fuori qualcosa di bello.

Uno degli elementi che colpisce dei vostri singoli è anche la grafica usata per le copertine dei pezzi. Appassionati di arte in ogni forma?
Felice che ti piaccia, grazie! E assolutamente si. Da parte mia sperimento ogni tipo di arte, e Lorenzo è un musicista a tutto tondo. Per la grafica dei Lov-fi stavamo adottando la tecnica del collage per rappresentare in chiave iconografica le canzoni, poi proveremo altri stili, cambiare fa bene.

Per quanto riguarda la musica live: qual è stata l’occasione più intensa per voi di contatto con il pubblico?
Il primo live che ci viene in mente è quello che abbiamo fatto in apertura agli Stella Maris, in realtà non avevamo invitato nessuno lì tranne un paio di amici, ma siamo stati accolti bene, abbiamo visto un pubblico attento, difficile da trovare. Altra occasione molto carina l’abbiamo vissuta al Pierrot Le Fou un localetto che fa della musica il suo cuore, anche lì un pubblico carinissimo, abbiamo fatto un concerto con intervista e abbiamo capito che non siamo bravi a rispondere alle domande.

Comunque suonare è sempre bello. Quindi non stiamo qui a raccontarti tutte le occasioni più piacevoli!

Informazioni utili per i lettori “sanniti” del blog, sicuramente incuriositi dall’intervista e dal vostro progetto: creerete l’occasione di esibirvi a Benevento o dintorni?
Bhe io ho ancora la residenza a Benevento quindi si, spero di si. Appena riusciamo a trovare una data. Per ora siamo in una fase creativa e a breve ricominceremo a suonare in giro e si spera anche al di fuori del raccordo.

lov-fi4.jpg

Band o cantanti che hanno influito sul vostro stile musicale? Qualcuno con chi sognate di collaborare?
In questo io e Lorenzo siamo molto diversi e per noi è un bene, uno più pop l’altro più rock.

(Luigi): Io sono molto legato a Gainsbourg, a Gaber, ai Beatles, Cigarettes after sex, Baustelle, Beach house, potrei andare avanti per molto parlando della musica che mi piace ma non voglio intasare l’intervista. Personalmente mi piacerebbe collaborare con i Baustelle, o con Alessandro Fiori, magari…

(Lorenzo): Jimi Hendrix, Frank Zappa, The Strokes, ma sono anche un amante della musica jazz. Tra gli italiani sarebbe interessante collaborare con Roberto Angelini, e tra gli stranieri, qui esagero, gli XX.

I testi dei pezzi sono da definirsi autobiografici e comunque condivisibili dall’ascoltatore o nascono come semplice espressione emotiva?
Sì, come dicevo anche prima, io scrivo in primis per un mio bisogno, spesso mi libero così; le canzoni mi aiutano a mettere dei punti, o ad aprire delle parentesi. Racconto emozioni e storie che ho vissuto in prima persona o fatti che ho sentito in giro, non ricordo nemmeno da chi.

Se doveste definire voi e la vostra musica in una parola, quale sarebbe e perché?
(Luigi): Melanconia. Non malinconia. La musica, le canzoni che scriviamo, sono un buon rimedio, almeno per me, alla melanconia.

(Lorenzo): Eclettica. Perché è il risultato di diverse influenze lontane tra di loro, che trovano un punto di contatto. Questo ci permette anche molta libertà.

lov-fi5.jpg

Un saluto per i lettori di Derivati Sanniti e un messaggio autopromozionale?
“Ciao noi siamo i Lov-fi, facciamo musica pop, cerchiamo la meraviglia”

Questo è breve ma conciso, vale?

Purtroppo l’autopromozione non è il nostro forte. Se siete persone curiose e amanti della musica ascoltateci, è gratis. Poi fateci sapere!

baci,
Lov

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...