Una meta per gioco

I Dragoni Sanniti aprono le porte ai più piccoli.

Di Simona Politano

Forse vi siete accorti già da un po’ che parlo di rugby, io che da sempre seguo il pallone. Ma si sa, le vie del destino sono imprevedibili. Tempo fa una mia amica mi fece conoscere il mondo della palla ovale. Mi trovavo a Napoli e lei insistette affinché la accompagnassi ad un allenamento di rugby. Accettai.

Feci mezzo giro di campo e stramazzai a terra. Feci qualche passaggio e poi finii di nuovo a terra.

Da allora ho deciso che nessuno sport agonistico facesse al caso mio.

Anni dopo mi ritrovo ad avere l’opportunità di seguire questo sport per “lavoro”. Ho conosciuto la grande famiglia dei Dragoni Sanniti e con loro ho imparato a conoscere il rugby. Ho preso questo mio impegno come un gioco e mi è piaciuto tantissimo. Ormai sono due anni che mi sono buttata in quest’avventura e non ho mai mollato

(anche perché non devo fare giri di campo).

Ho scoperto uno sport che ha tante cose belle da raccontare ed io ci provo, a modo mio, con i miei occhi, con la partecipazione emotiva che metto dentro ogni cosa che faccio.

Fatta questa premessa andiamo al nocciolo del discorso. Sta per iniziare il campionato 2018/2019 per i Dragoni Sanniti che sono già nel vivo delle attività di preparazione. Domenica scorsa si è svolto un open day lungo il viale di S. Giorgio del Sannio per far provare il gioco della palla ovale a tanti bimbi che, si spera, entreranno a far parte della grande famiglia Dragoni.

L’open day ha avuto un gran successo.
Su quel tappeto verde posizionato in mezzo al percorso cittadino, i Dragoni hanno portato i loro colori e la loro passione attirando l’attenzione di tanti bimbi che hanno avuto modo di avere una prima esperienza con il rugby. È stato bellissimo vedere piccoli scriccioli farsi avanti con un pallone più grande di loro e scoprire che la traiettoria dell’ovale non è mai scontata.

La giornata di domenica ha regalato tante emozioni. Lo ammetto, dopo un po’ anche io ho ceduto alla tentazione di fare un passaggio con la palla ovale.
Confrontarsi con lo sport è sempre una sfida. Se lo si fa sin da piccoli aiuta a crescere con uno schema mentale completamente diverso da chi non lo pratica. Se lo si fa da grandi, beh, almeno aiuta a non arrugginirsi troppo in fretta.

Che dire, settembre è il mese che per antonomasia segna l’inizio di tutto. Ci si rimette in moto sotto ogni punto di vista e in ogni ambito, e lo sport è uno di questi.

Allora non mi resta che augurare a tutti un buon inizio e se ne avete voglia seguite il rugby con me.

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