Le vite degli altri

Caro papà volevo dirti che…

di Selene Sarro

Caro papà,
volevo dirti che non sono brava a parole e abbracci, che non sono la figlia che viene ad abbracciarti ogni sera, quella perfetta, tante volte avrei voluto mandarti a quel paese e tante altre volte l’ho fatto. Tante volte ti ho “odiato” e me la sono presa con te per avermi vietato qualcosa che volevo fare a tutti i costi, perché magari non si poteva semplicemente e non ho mai capito.
Caro papà, volevo dirti che tante volte non sopporto quando, mentre faccio le pulizie, vieni a staccarmi la musica perché ti dà fastidio, o quando chiami in continuazione perché è pronto a tavola, o quando mi dici che mi trovi sempre con il telefono in mano e io scatto subito ad urlare e a dirti che non è vero.
Caro papà volevo dirti che odio quando appena finisco di riordinare arrivi tu e metti in disordine, quando finisci di farti la barba lasci i peli nel lavandino, che quando fumi poi butti le sigarette a terra, che quando ti cambi lasci tutto in giro, che quando non stai bene diventi più insopportabile del solito e sembra che tu stia morendo (con una semplice influenza).
Caro papà volevo dirti che, nonostante tutto, io tante volte vorrei abbracciarti, vorrei darti tanti baci come quando ero una bambina, che vorrei che passassimo più tempo insieme noi due, che mi facessi portare la macchina qualche volta perché si sa che tu sei un pilota e tua figlia non può che esserlo come te, che tante volte vorrei capissi che io ti voglio bene più di ogni altra cosa al mondo, anche se non riesco a dimostrartelo perché purtroppo ho questo caratteraccio.
Caro papà volevo dirti che ricordo ancora quando tu e mamma litigavate mi venivi vicino e mi dicevi ‘l’amore non è bello se non è litigarello’ e ricordo anche che quando mi fidanzai eri geloso (so che lo sei tutt’ora) e che anche nei momenti bui, seppur distanti, mi sei sempre stato accanto.
Perché si, spesso per sentirci dobbiamo parlare attraverso un telefono, non sei sempre presente fisicamente accanto a me, ma con il cuore posso essere sicura che tu mi sei accanto sempre, sempre.
Caro papà, volevo semplicemente dirti che io senza te sarei come te senza la grappa (che a te piace anche troppo) e che se mi chiedessero come vorrei essere da grande, risponderei senz’altro ‘vorrei essere come il mio papà’, anche se si sa che siamo uguali.
Infine, caro papà, volevo dirti che ti amo, ti amo con tutto il mio cuore.

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