Game of Series

GAME OF SERIES: The Walking Dead

di Gerarda Polito

Si dice che questo sia il periodo dell’anno in cui la bontà dovrebbe regnare sovrana (anche perché altrimenti Babbo Natale non ci lascia un bel niente sotto l’albero), ma questo giovedì sarà il mio lato critico, quello un po’ più perfido a fare da padrone in questa nuova recensione di “Game of Series”, la scoppiettante rubrica di recensioni, consigli e succulenti curiosità sul mondo delle serie tv e del cinema.

Ebbene sì, miei carissimi malati di serie tv, è giunto il momento tanto atteso della prima critica negativa e tutto questo cinismo devo ammettere che mi esalta non poco (spirito natalizio perdonami). Andrò anche controcorrente, sarò anche definita pazza, specialmente dai fan più sfegatati della serie tv che sto per “demolire”, ma è giunto il momento di ammettere una grande verità: a me “The Walking Dead” annoia terribilmente.

twd 1(1)

Certo, buttata così è un’affermazione abbastanza superficiale, ma magari con un’analisi un minimo più dettagliata riuscirò, se non a farvi condividere il mio punto di vista, almeno a darvi un piccolo spunto su cui riflettere.

Il protagonista della serie tv è Rick, vice sceriffo che a seguito di un colpo alla schiena durante uno scontro a fuoco va in coma e si risveglia in un ospedale pieno di cadaveri, ma presto si accorge che la situazione è ancora più tragica e complessa di quella che pensava. Un “virus” che si stava diffondendo prima del suo incidente e che sembrava controllato ha preso il sopravvento; si risveglia in un mondo che non è affatto quello tranquillo che ricordava. Un esercito di zombie popola le strade della città e Rick non avrà altra scelta che fuggire, spinto innanzitutto dal desiderio di ritrovare la moglie e il figlio. Gli altri superstiti pian piano s’introdurranno sulla scena e episodio dopo episodio l’attenzione dagli zombie si sposterà proprio sugli esseri umani, i veri mostri della serie tv che sarebbero disposti a qualsiasi azione pur di sopravvivere in questo universo post apocalittico.

twd gif

Partiamo dal presupposto che ho divorato la prima stagione, mi aveva letteralmente rapita! Trama interessante, personaggi da scoprire, zombie affamati e lotta per la sopravvivenza erano sviluppati davvero bene. Le mie aspettative erano davvero alte, anche perché non pochi erano stati gli amici che mi avevano minacciato di non parlarmi più a meno che non recuperassi questa serie tv, messa in onda già nel lontano 2010. Aspettative inevitabilmente deluse alla fine.

twd gif 2

Dalla terza stagione sentivo che qualcosa non andava, tanto da farmi andare a fatica avanti, cercando scuse che davvero non avevo mai sentito il bisogno di trovare pur di non guardare una serie tv. Il problema? La mancanza di caratterizzazione psicologica rende i personaggi piatti, quasi tutti buoni, senza quei dilemmi interiori che ci hanno fatto apprezzare personaggi davvero negativi in altre serie tv (Walter White in “Breaking Bad” ne è un esempio lampante).

A ciò bisogna aggiungere che neppure il contesto riesce a svilupparsi in qualche modo; insomma, non succede mai nulla! Questo mi ha fatto maturare l’idea di una impostazione ciclica, nella quale viene risucchiata tutta la trama: gruppo di superstiti incontra altri superstiti, inizialmente identificati come buoni poi si scoprono malvagi, imponente lotta contro alcuni zombie e con gli stessi altri esseri umani, colpo di scena finale. Manca davvero un po’ di sano dinamismo.

twd 2

A questo punto la domanda mi sorge spontanea: su quali basi continuano a sfornare stagioni su stagioni? Non credo di essere l’unica a pensare che allungare il brodo in questo modo per puro marketing non faccia altro che far perdere qualità allo show. L’intelligenza di uno sceneggiatore sta anche nel saper dire basta, nel saper chiudere, magari in bellezza, una serie tv.

Oserei dire, in conclusione, che l’unica spiegazione possibile all’ancora grande seguito di “The Walking Dead” sia che il fan sia più spinto dalla curiostà di capire cosa succede nella puntata successiva, di vedere cosa riescono a inventarsi per tirare avanti, piuttosto che dalla qualità con la quale sono realizzate le puntate. Atteggiamento quasi deprimente per i miei gusti.

Votazione: 5,5/10

Sono davvero curiosa di sapere il vostro parere al riguardo, quindi fatevi sentire e se vi va, datemi una mano condividendo la recensione sui vostri profili social. Io vi aspetto giovedì prossimo con una nuova recensione.

Stay tuned!

Annunci

1 thought on “GAME OF SERIES: The Walking Dead”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...