Game of Series

Game of Series: “BoJack Horseman”

di Gerarda Polito

Eccoci nuovamente qui, cari affezionati lettori di Derivati Sanniti, con un nuovo episodio di Game of Series, la scoppiettante rubrica settimanale di recensioni, consigli e succulenti curiosità sul mondo delle serie tv e del cinema!

Stavolta mi tocca ammettere la mia colpa: sto per consigliarvi una serie tv che io stessa avevo (stupidamente) sottovalutato o comunque tardato a cominciare, un po’ per pregiudizi, un po’ per la lista di serie che preferivo recuperare prima di questa. Sto parlando di una delle serie animate più intelligenti, sarcastiche e piene di black humor attualmente sulle scene: “BoJack Horseman”.

f119f2698b6ab1e95cf02a6a40873ac75d4b3f66

Mix letale e molto bilanciato di commedia e tragedia, oserei dire che è uno dei motivi principali per i quali varrebbe la pena sottoscrivere un abbonamento a Netflix.
Messo in onda in Italia il 22 Ottobre 2015 e ancora in corso di produzione, ha letteralmente catturato la mia attenzione e curiosità puntata dopo puntata e sono sicura che ha avuto o avrà lo stesso effetto su tutti gli spettatori.

Ideato da Raphael Bob-Waksberg e disegnato dalla talentuosa fumettista Lisa Hanawalt, BoJack Horseman porta sulla scena un mondo (incentrato in particolare sulla folle città di Hollywood) caratterizzato dalla convivenza fra esseri umani e animali antropomorfi. Il protagonista è ovviamente l’omonimo BoJack, ex star equina della serie tv anni ’90 “Horsin’ Around” che, dopo la chiusura dello show e con la paura di cadere inevitabilmente nel dimenticatoio, decide di tornare alla ribalta con un’autobiografia scritta dalla ghostwriter Diane Nguyen, trentaquattrenne di origine vietnamita, che si definisce una “femminista della terza ondata”.

La vita del protagonista, divisa tra sesso occasionale, depressione e abuso di alcool e droghe, è raccontata con gran cinismo e con un’ironia pungente e politicamente scorretta che ho davvero adorato.
Frequenti sono i riferimenti agli avvenimenti e alle star del mondo reale, che vengono inseriti direttamente in qualche frame nelle puntate, come Beyoncé, Andrew Garfield, Daniel Radcliffe e Paul McCartney. Tra gli episodi più “strazianti” può essere annoverato, ad esempio, quello della seconda stagione incentrato sulle accuse di molestie sessuali da parte di un noto conduttore televisivo, chiaro riferimento alle vicende che hanno coinvolto Bill Cosby.
Fedele compagno di disavventure del nostro BoJack è il ventiquattrenne disoccupato Todd Chavez, Che cinque anni prima dell’inizio della serie tv è riuscito ad imbucarsi ad una festa a casa del cinico protagonista e non è mai più andato via; si tratta di un personaggio che stagione dopo stagione riesce a prendere sempre più piede e apprezzamento nella serie, mostrando le sfaccettature più nascoste del suo essere, tra i rimproveri di BoJack che cerca costantemente di sabotare ogni suo tentativo di indipendenza perché segretamente legato a lui. Eh già, anche lui ha un cuore!

gerarda
Cosa manca per avere una perfetta sit-com? Una (più che complicata) storia d’amore e un acerrimo nemico: ecco a voi Princess Carolyn, un’aggressiva e manipolatrice gatta rosa persiana, agente e ex fidanzata di BoJack con il quale ha ancora rapporti occasionali, e Mr Peanutbutter (totale opposto del nostro amatissimo cavallo), un fin troppo allegro e aitante cane Labrador giallo, che ha ottenuto la notorietà, della quale gode ancora, grazie ad uno show rivale e quasi completamente ispirato proprio a “Horsin’ Around”, pedana di lancio di BoJack.

gerarda 1
Tra tante risate e qualche pensiero negativo, questa serie riesce a dare a mio avviso anche tanto su cui riflettere: una cosa che ho imparato da BoJack è che la causa di gran parte delle nostre sfighe siamo proprio noi. “Noi siamo tutte le cose che sono sbagliate dentro di noi”, non influenze esterne, compagnie sbagliate o tutte le altre scuse di cui ci riempiamo la testa. Siamo noi ad agire e noi decidiamo in che modo; difficile da accettare come massima, ma la verità è quasi sempre dura da mandar giù.
Nota aggiuntiva: se questa serie tv, tra le altre cose, ha saputo conquistare il cinico esperto di cose Fru, giovane e talentuoso membro dei TheJackal (per veri intenditori), come potremmo mai non apprezzarlo noi tutti?

Votazione: 9,5/10.
Non mi resta che salutarvi e dirvi che vi aspetto giovedì prossimo con un nuovo episodio di questa rubrica, ma con una novità: arrivano le primissime recensioni negative. Eh sì, sarò più crudele che mai.
Stay tuned!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...