Game of Series

Game of Series: top 10 serie tv comedy

di Gerarda Polito

Bentornati miei cari lettori affetti da dipendenza da serie televisive! Come ogni giovedì sono qui con una nuova recensione per Game of Series, la scoppiettante rubrica settimanale di recensioni, consigli e succulenti curiosità sul mondo delle serie tv e del cinema.

Quando qualche tempo fa, di ritorno dall’università e spaparanzata sul divano, ho scoperto (e ammetto di essermi mooolto entusiasmata) che su Italia 1 nel primo pomeriggio è dedicata un’intera sezione alle sit-com, ho deciso che vi avrei proposto la mia personalissima top 10, tra serie comedy del passato e del presente, concluse o ancora in produzione, che mi ha strappato un sorriso o una sana, grassa risata, accompagnandomi nei pomeriggi di noia pre, post o rimanda-studio.

Le serie sono riportate in ordine casuale, come sempre, e mi auguro vi facciano venir voglia di recuperare quelle che avete perso o risveglino bei ricordi di quelle ormai divorate da tempo, ma che possono essere sempre rivissute con un bel rewatch dai più nostalgici.

Bando alle ciance, iniziamo subito!

New Girl

New Girl: 2011/in produzione. Protagonista della serie è l’insegnante eccentrica e piena di vita Jess, che alla soglia dei trent’anni, dopo la rottura di una lunga relazione, si trasferisce in un loft già abitato da tre ragazzi: il barista che ha paura dei propri sentimenti Nick, il moderno Casanova Schmith e l’ex giocatore di bascket Winston. L’arrivo di Jess sconvolge le già abbastanza incasinate vite dei tre coinquilini, che però inevitabilmente finiscono per affezionarsi a lei. A completare il già improbabile gruppo si aggiungono il rude Coach e la bellissima modella Cece, pazza migliore amica di Jess. Con tante, tante risate, questa serie saprà farvi innamorare di ciascun personaggio, riuscendo a farvi identificare in alcuni di loro e a capire che forse l’essere un po’ strambi e fuori dal comune è solo una qualità aggiunta.

Modern Family

Modern Family: 2009/in produzione. Una famiglia allargata, al di là dei canoni tradizionali, raccontata con la tecnica del falso documentario: un capolavoro! Il complesso familiare è caratterizzato da 3 nuclei principali: il primo consiste nel patriarca Jay, sposato con la giovane colombiana Gloria, già madre del piccolo Manny; il secondo è quello composto da Claire, figlia di Jay, suo marito Phil e i tre strampalati figli Haley, Alex e Luke; il terzo ed ultimo è composto da Mitchell, secondogenito di Jay e fratello di Claire, e dal suo compagno Cameron, padri adottivi di una bambina vietnamita di nome Lily. Le storie si intrecciano tra divertimento e anche qualche sentimentalismo, toccando con leggerezza, ma non con superficialità, argomenti modernissimi come omosessualità, adozioni e  rapporti adulti-adolescenti.

The-Big-Bang-Theory

The Big Bang Theory: 2007/in produzione. Provate ad immaginare gli individui più strambi che possiate mai pensare di incontrare. Fatto? Ecco, moltiplicate la loro stranezza per cento e forse avrete una lontana prima idea della bizzarria dei quattro protagonisti di questa sitcom: Leonard, Howard, Raj e Sheldon. Gli scienziati più brillanti del Paese sono costretti ad affrontare la propria inettitudine sociale quando la loro routine di lavoro, fumetti e videogames viene stravolta dall’arrivo di Penny, aspirante attrice e vicina di pianerottolo di Leonard e Sheldon. La biondissima ed esuberante ragazza è l’esatto opposto del gruppo di amici, ma riucirà a portare una ventata di leggerezza nella loro complicata vita. Avete bisogno di un ulteriore incentivo per amare la serie? Sheldon. Un concentrato di cinismo e difficoltà ad intraprendere relazioni sociali con persone in circostanze informali e non lavorative e ossessionato da una lunga lista di fobie, sarà proprio lui a rubare il vostro cuore con le sue stranezze e il suo percorso di apertura nel corso delle stagioni.

Due uomini e mezzo

Due uomini e mezzo (Two and half a man): 2003/2015. Alan e suo figlio Jake, in seguito alla separazione di quest’ultimo dalla moglie, sono costretti a trasferirsi a casa del fratello Charlie, giovane compositore di jingle musicali pubblicitari e scapolo per scelta. I diversi stili di vita dei due fratelli innescheranno situazioni comiche e surreali, alle quali contribuirà l’incuriosione della madre dei due, Evelyn, ricca donna superficiale ed egoista con la quale i due hanno un rapporto conflittuale da sempre, e della governante Berta, scontrosa e poco elegante, ma ormai considerata parte integrante della famiglia. Amore, guai e scontri familiari sono dosate in una serie dall’aria vintage, che sicuramente sa come farsi apprezzare. Ah, un occhio di riguardo va a Rose, vicina di casa dei due fratelli e innamorata di Charlie, che può definirsi l’apoteosi della psicopatia che in amore accomuna noi donne.

Community

Community: 2009/2015. Ambientato al Greendale Community College, Jeff, avvocato con la licenza sospesa, volendo sedurre l’attivista Britta, organizza un finto gruppo studio di spagnolo, ma le cose non vanno esattamente come da lui pianificate: Britta, infatti, invita un altro studente, Abed, che a sua volta invita altri quattro studenti. Il finto gruppo, dunque, finisce per diventare reale e così nonostante le differenze di età e personalità nasce un’inaspettata amicizia tra tutti i membri, movimentata però da competizioni e faide all’interno del gruppo stesso. Innamoratissima di Jeff, la mia attenzione era stata catturata superficialmente da lui, ma devo ammettere che con lo scorrere degli episodi mi sono appassionata alla trama e a tutti i personaggi.

Girls

Girls: 2012/2017. La protagonista, Hannah, è un’aspirante scrittrice che decide di trasferirsi a New York con le sue amiche Jessa, Marnie e Shoshanna, costretta a rivedere le proprie aspirazioni quando i genitori decidono di toglierle i fondi di mantenimento. Una storia di sopravvivenza, di amicizia e di sbagli commessi pur di non affogare in una città così grande a causa di progetti così ambiziosi. Quattro ragazze diverse, accumunate da problemi e sogni ugualmente grandi e dalla voglia di godersi la vita in ogni sua sfaccettatura.

Malcolm.png

Malcolm (Malcolm in the Middle): 2000/2006. Hal, interpretato da Bryan Cranston che ricordiamo nelle vesti di Walter White in Breaking Bad, è il padre di famiglia, innamoratissimo di sua moglie Lois, donna autoritaria e molto rigida con i suoi figli: il primognito Francis, spedito alla scuola militare per la sua voglia di ribellione, il secondogenito Reese, teppista e bullo per eccellenza, il povero Malcom, ragazzo dal quoziente intellettivo altissimo, ma un vero combinaguai, e il quartogenito Dewey, ragazzino particolare, membro della classe di soggetti “emotivamente instabili”. La particolarità della sitcom è il metodo di racconto delle vicende: Malcolm infatti abbatte la cosiddetta “quarta parete”, ovvero parla direttamente con lo spettatore, mostrando la propria visione degli avvenimenti e i pensieri che lo investono. Abbiamo tutti amato questa serie e probabilmente per gran parte dei guai che abbiamo commesso anni fa abbiamo preso ispirazione proprio da questa strana famiglia.

My name is Earl

My name is Earl: 2005/2009. Non potrei descrivere e raccontarvi questa serie meglio della presentazione che Earl, protagonista della serie, fa di se stesso con un monologo introduttivo ad ogni puntata: « Avete presente quel tipo di soggetto che fa una bastardata dopo l’altra e a un certo punto si meraviglia che la sua vita fa schifo? Bene, quello ero io! Ogni volta che mi capitava qualcosa di buono, qualcosa di cattivo era in agguato dietro l’angolo: è il Karma! Ecco perché ho deciso di cambiare: ho fatto una lista di tutte le mie cattive azioni e da allora cerco di rimediare agli errori che ho commesso. Mi sto solo sforzando di essere una persona migliore. Il mio nome? Earl! ». Ho divorato questa serie tv in un sol boccone, sia per la caratterizzazione psicologica data ad Earl, sia per il filo conduttore di tutta la serie, ovvero il Karma e il percorso di “redenzione” affontato, non con pochi imprevisti ovviamente, per la sua vita spesa tra furti e piccoli crimini.

2 broke girls

2 Broke Girls: 2011/2017. Max, bellissima ragazza che fa del sarcasmo e del cinismo le sue armi di difesa, è la cameriera di una tavolacalda nei bassifondi di Brooklyn; la sua passione è la creazione di cupcake, che vende nel locale, ma a causa della routine che l’ha inghiottita, non riesce a trovare un vero e proprio spiraglio di crescita professionale. Il tutto viene stravolto dall’arrivo di Caroline, ex rampolla dell’alta società ormai in rovina. Nonostante i pregiudizi, viene accolta come coinquilina da Max e tra le due nasce una forte e al tempo stesso bizzarra amicizia; Caroline nasconde uno spiccato senso imprenditoriale e decide di sfruttare le capacità nell’arte della pasticceria di Max per aprire un locale e riuscire a riscattarsi per la loro situazione. Il sarcasmo travolgente è il successo di questa serie, unito a due donne forti ed emancipate, che lottano, con tutti gli imprevisti e le sconfitte che la vita può portare, per costruirsi una vita migliore. E poi, diciamocelo, chi non amerebbe Max!

La vita secondo Jim

La vita secondo Jim (According to Jim): 2001/2009. Jim, una sorta di umanizzazione di Homer Simpson, è sposato con la bella e amorevole Cheryl ed è il padre di tre bambini, le due femmine Rudy e Gracie e il maschio Kyle. Jim viene mostrato come un uomo pigro, maschilista, parecchio irresponsabile, che passa le giornate ad oziare sulla sua amata poltrona o a suonare nel garage con la sua band blues. I guai sono all’ordine del giorno, ma Charyl riesce sempre a perdonarlo, nella vana speranza che prima o poi riesca a maturare.

Ed eccoci alla fine di questa lista di consigli, spero di esservi stata utile e di aver suscitato curiosità o nostalgia verso questi capolavori.

Ah, prima di andare a guardare qualche episodio di New Girl,come avete capito ormai diventata una vera e propria droga, vi ricordo che vi aspetto giovedì prossimo con un nuovo episodio di Game of Series.

Stay tuned!

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1 thought on “Game of Series: top 10 serie tv comedy”

  1. -My name is Earl era divertentissimo, ho visto tutti gli episodi.
    -Modern Family è senza dubbio attuale ma non sono riuscito a seguirlo per intero, l’ho trovato un po’ esasperato.
    -The Big Bang Theory è la serie tv per eccellenza! L’ho vista tutta e guardo i nuovi episodi in concomitanza con gli Stati Uniti.
    -2 Broke Girls non mi piace per l’eccessivo uso di doppi sensi e parolacce… anche se l’idea di fondo era simpatica.

    Le altre serie non le conosco ma approfondirò! Grazie per le segnalazioni. 🙂

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