Game of Series

Game of Series: le dieci serie tv della mia adolescenza

di Gerarda Polito

Pronti ad essere presi d’assalto da tanta nostalgia e (non so voi, ma io di sicuro) qualche lacrima, cari i miei appassionati lettori in questo nuovo episodio di “Game of Series”, la scoppiettante rubrica di recensioni, consigli e succulenti curiosità sul mondo delle serie tv e del cinema? Ecco a voi le dieci meravigliose serie tv che hanno segnato la mia prima adolescenza, tra risate, giovani eroine e qualche pizzico di trash, che non guasta mai.

L’odine delle serie tv presentate è puramente casuale.

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Veronica Mars: 2004/2007. Si tratta di un mix di teen drama, investigazione e commedia e racconta della giovane Veronica, studentessa liceale, figlia dello sceriffo di Neptune, Keith. Dopo la scomparsa della sua migliore amica Lily, lo sceriffo viene messo a capo delle indagini e accusa il padre della stessa ragazza per l’omicidio compiuto, ma uno sconosciuto, un certo Abel Koontz, si costituisce dichiarandosi colpevole. Deriso dagli stessi concittadini, Keith, ancora convinto delle sue conclusioni, è costretto a dimettersi dal suo ruolo e decide di aprire un’ agenzia investigativa, nella quale sarà aiutato proprio da Veronica. Al caso di Lily, si aggiungeranno altri misteri e l’occhio attento e il coraggio della giovane Mars saranno decisivi per risolverli. Votazione: 9/10

My Life as Liz

My life as Liz: 2010/2011. Serie tv comedy racconta il modo sarcastico di sopravvivere alla vita quotidiana della giovane Liz Lee, una orgogliosa nerd del Texas circondata da un gruppo di amici altrettanto nerd. Una bionda acerrima nemica e le sue fidate “mean girls”, un amico segretamente innamorato di lei e il ragazzo dei suoi sogni sono la cornice perfetta per una serie che fa del sarcasmo e dell’ironia il filo portante delle due stagioni che la caratterizzano, senza dimenticare lo spazio lasciato a tutti gli altri sentimenti. Votazione: 8,5/10

Streghe

Streghe (Charmed): 1998/2006. Serie televisiva fantasy, considerata tra le più popolari di sempre, ha come protagoniste tre sorelle, Piper, Prue e Pheobe, alle quali si aggiunge poi la sorellastra Paige, che hanno poteri sovrannaturali a causa dei quali verrà loro affidata la missione di sconfiggere le forze del male in tutte le sue forme, grazie agli incantesimi di stregoneria contenuti nel Libro delle Ombre. Magia e un pizzico di romanticismo si fondono per dar vita ad una serie che mi ha fatto sognare di essere una strega almeno una volta nella vita. Votazione: 7,8/10

Lost

Lost:  2004/2010. Avventura, fantascienza, thriller, dramma: acclamatissima dalla critica e dal pubblico, si tratta di una serie tv ormai ritenuta parte integrante della cultura americana. La storia narra della caduta dell’aereo di linea 815 in volo da Sydney a Los Angeles su un’isola apparentemente deserta. 48 sopravvissuti si ritrovano così accampati su un territorio scena di eventi inspiegabili, sul quale prima di loro sono naufragati prima altri passeggeri e che probabilmente sono ancora lì. I grandi segreti che i protagonisti celano e che saranno costretti ad affrontare rendono questa serie tv di sicuro poco scontata, basata più sul non detto che sul detto e perfino con un finale che è davvero di difficile interpretazione. Votazione:9/10

O.C

The O.C.: 2003/2007. Un teen drama capace di sciogliere il cuore più duro; protagonista della serie televisiva è Ryan, liceale di periferia finito in galera per un furto con il fratello, che viene scagionato dall’avvocato Sandy Choen e ospitato dallo stesso in una lussuosa villa ad Orange, dove vive con la moglie Kirsten e lo strambo figlio Seth, al quale si legherà sempre di più. Gli scontri con la ricca e viziata realtà della nuova città, così diversa dalla sua, saranno all’ordine del giorno per lo spaesato Ryan, ma in parallelo due ragazze sapranno cogliere l’attenzione dei due giovani, integrandoli quindi con i loro coetanei: Marissa, affascinante e tormentata vicina di casa dei Choen, e Summer, amore segreto di Seth. Per chi ha già visto la serie, mi basterà citare la canzone “Hallelujah” per farvi ritornare alla mente una delle scene più drammatiche e struggenti delle serie tv trasmesse in quel periodo. Votazione:8,5/10

Willy il principe di Bel Air

Willy il principe di Bel Air: 1990/1996. Sit-com che ha segnato il debutto da attore, con gran stile, di Will Smith. Willy, ragazzo cresciuto nel ghetto di Filadelfia, viene mandato dalla madre, per tutelarlo da eventuali pericoli e cattive influenze, dalla sorella a Bel Air, uno dei quartieri più “in” di Los Angeles. Per i parenti Willy è un vero e proprio fulmine a ciel sereno, tra ore piccole, ragazze che entrano ed escono da casa e musica a tutte le ore, ma con la sua simpatia e la sua spontaneità riuscirà a conquistarsi il loro affetto. Una nota di merito è da assegnare senza dubbio alla sigla, conosciuta e canticchiata praticamente da tutti coloro che hanno e non hanno seguito la serie, scritta ed interpretata dallo stesso Will Smith e poi rielaborata e cantata dall’italiano Edoardo Nevola. Votazione:9/10

Sons of Anarchy

Sons of Anarchy: 2008/2014. Sullo schermo prendono vita le storie dei cosiddetti “fuorilegge su due ruote”, una nota banda di motociclisti che si dedica nella lotta a tutto ciò che non favorisce i profitti al proprio traffico di armi, celato dietro la copertura di un’autorimessa e di una produzione di film per adulti. Saranno sempre più interessanti le nette differenze caratteriali tra il violento e testardo Clay e il giovane e più riflessivo Jax , rispettivamente il capo e il vice della banda “Sons of Anarchy”. Non riuscendo a trattenere la fangirl che è in me, aggiungo che la serie merita di essere vista anche per la presenza di Charlie Hunnam, interprete di Jax… e non solo per le sue doti attoriali. Votazione: 8/10

Buffy

Buffy l’ammazzavampiri: 1997/2003. Negli anni precedenti ai bellissimi vampiri moderni di The Vampire Diaries, viene prodotta una serie tv (ripresa dall’omonimo film del 1992) che seppur non un vero e proprio capolavoro, a causa anche di pessimi effetti speciali e qualche nota trash che finiva per rendere simpatica qualche scena che non doveva esserlo, è riuscita ad entrare tra le migliori serie dell’epoca. Premesse a parte, il mio amore per la serie nasce proprio dalla cazzutissima protagonista, Buffy Summers, cui è affidato il ruolo di prescelta per il ruolo di Cacciatrice di vampiri e demoni, grazie alla sua straordinaria forza e al supporto di un gruppo di amici, la Scooby Gang. Non mancheranno, ovviamente, struggenti e impossibili storie d’amore, ma i paletti conficcati nel cuore delle creature del male restano il pezzo forte della serie. Votazione: 7/10

Scrubs

Scrubs: 2001/2010. Il titolo della serie già di per sè è qualcosa di geniale: con “Scrubs” si indica il camice di medici e infermieri, la pratica pre intervento del lavarsi accuratamente le mani e un principiante, qualcuno con poca esperienza. Quale titolo migliore per raccontare avventure e disavventure di J.D. e del suo migliore amico Christopher Turk durante il tirocinio presso l’ospedale Sacro Cuore, fra un mentore riluttante e un inserviente che ha come scopo solo quello di torturare il nostro J.D.? Votazione: 8,7/10

Skins

Skins: 2007/2013. Dramma adolescenziale che prende il nome della carta leggera usata per preparare sigarette di qualsiasi tipo. Mostra le vicende di un gruppo di ragazzi tra i sedici e i diciotto anni di Bristol; ogni episodio è incentrato su un singolo personaggio, ma sono moltissime le storie che si intrecciano nella serie. Da giusta serie incentrata sull’adolescenza, la controversa trama affornta i problemi più o meno tipici di questa età: disturbi della personalità, disturbi alimentari, sessualità, abuso di droghe e gravidanze indesiderate. Serie interessante, costellata di emozioni e opinioni in contrasto tra loro, che saprà incasinarvi la testa, almeno quanto quella dei protagonisti. Votazione: 8/10

Eccoci giunti alla fine di questa lunga lista. Ah, quanti ricordi, mi sento quasi un po’ più anziana. Se non avessi così tante serie “attuali” da recuperare ne ricomincerei qualcuna sopra citata, ma mai dire mai!

Intanto, vi ricordo l’appuntamento per giovedì prossimo con un nuovo episodio di Game of Series.

Stay tuned!

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