Costume & Società

Dieci cose che le persone asessuali sono stufe di sentirsi dire

di Silvia Martignetti

È di nuovo quel periodo dell’anno! No, fermi, mi avete frainteso, posate le zucche e i poster di “Stranger Things”. Spero anch’io che Halloween e la seconda stagione della serie Netflix che l’anno scorso ha spopolato tra i nostalgici degli anni ’80 giungano il prima possibile, ma quest’oggi dedichiamoci invece a un’altra ricorrenza annuale.

Di cosa sto parlando? Ma della AAW (Asexual Awareness Week, “Settimana della Visibilità Asessuale”), naturalmente! Gli asessuali sono una delle minoranze sessuali meno conosciute e più fraintese: ecco perché ogni anno scelgono una settimana a cavallo tra ottobre e novembre per promuovere visibilità e consapevolezza sempre maggiori su quest’orientamento. Perché non approfittare di quest’occasione, dunque, per elencare le dieci cose che le persone asessuali sono stufe di sentirsi dire?

asessuali

1. “Gli asessuali non esistono!”

Ah, la solita, vecchia rispostaccia. Un sempreverde che non passa mai di moda. Comprenderei lo scetticismo se fossimo ancora nel 2007, con “Moonsoon” dei Tokio Hotel sparata a tutto volume dalle radio nelle vicinanze; ma dieci anni dopo, tra studi scientifici, ricerche, testimonianze e interviste, coming out di celebrità, rappresentazione mediatica, gruppi di attivisti che partecipano ai Pride e articoli sparsi per il web, non ci sono più giustificazioni. Gli asessuali esistono, sono sempre esistiti. E non hanno intenzione di tornare nell’armadio.

2. “Non capisco né condivido la tua scelta.

Alt! Attenzione a non sbagliare, ragazzi: l’asessualità non è una scelta. Asessuali si nasce come si nasce eterosessuali, omosessuali, bisessuali… mi raccomando, quindi, non facciamo confusione con chi si astiene dai rapporti per le più svariate ragioni ed evitiamo figure che farebbero sembrare pulito uno scarabeo stercorario.

3. “Sei soltanto un povero represso/malato/traumatizzato!”

Buffo come, nel momento in cui le persone ci confidano di non essere eterosessuali, ci sentiamo autorizzati a fare insinuazioni che, se rivolte a noi, ci offenderebbero come se ci avessero ammazzato il gatto. E con “buffo” intendo irrispettoso da morire, cazzo. Suvvia, gente, abbiate un po’ di fiducia nella persona che vi sta di fronte. Sarà capace di distinguere non il fiume, non il lago, ma l’oceano di differenza che passa tra avversione sessuale (“Provare ansia, panico e rigetto nei riguardi del sesso nonostante lo si desideri”) e asessualità (“Non sperimentare attrazione sessuale e, di conseguenza, provare disinteresse per la sessualità di coppia”), non credete?

3. “Forse sei stato molestato da bambino?”

scusa?

4. “Non puoi esserne certo se non lo hai mai fatto!”

Sai, amico, è un po’ come dire che tutti gli eterosessuali/omosessuali del mondo avrebbero bisogno di stare con una persona di sesso uguale/opposto per essere certi di esserlo; il che, lo ammetterai, è abbastanza stupido.

5. “Dici così solo perché non sei mai stato capace di accalappiare qualcuno.”

Ah, come no, sicuro. Perché per uscire da uno stato di singletudine perenne uno va a confidare a famiglia e amici di non provare attrazione sessuale, mi sembra giusto. Attira spasimanti a frotte, guarda.

6. “È solo una nuova moda importata dagli USA. Tempo qualche anno e tutti questi asessuali spariranno, vedrai!”

È l’epoca della fake news, gente, lo so. Ma, davvero, provate a fare lo sforzo di informarvi: la storia e la scienza non lesinano documenti, testimonianze, personaggi, studi che suggeriscono che l’asessualità sia esistita sin dall’alba dei tempi. Il fenomeno è, molto più semplicemente, sfuggito al radar degli studiosi della sessualità umana per decenni in quanto raro (gli asessuali comporrebbero tra l’1% e il 5% della popolazione mondiale, non dico unicorni ma quasi) e sconosciuto. Come faccio a scoprirmi asessuale, dopotutto, se non so che l’asessualità esiste?

7. “Quindi sei una persona fredda e senza sentimenti!”

Wow, quindi per affezionarsi ad amici, genitori, figli, animali domestici è necessario esserne sessualmente attratti. Ironia a parte, l’elenco precedente riporta soltanto alcuni esempi di rapporti umani (o canini/felini, siamo inclusivi che poi mi accusano di specismo) che tutti possiamo instaurare senza che entri in gioco l’attrazione sessuale. Lo spettro emotivo, dopotutto, include felicità, rabbia, tristezza, disgusto, paura, un mare di sensazioni non necessariamente legate a relazioni romantico-sessuali. E, parlando di amore, ciò ci conduce al punto cinque, ovvero…

8. “Ti invidio, non avrai mai problemi di cuore!”

Rallenta, Romeo, non è così semplice. È vero, esistono asessuali aromantici (persone che non provano sentimenti romantici, ndr) che pure hanno problemi di cuore indiretti, trovandosi in difficoltà con amici che non capiscono perché non riescano a contrabbiancare i loro sentimenti. Figuriamoci un po’ quanto possa essere complicata la vita sentimentale di un asessuale che si innamora, ed eccome! Eh, sì, perché ne esistono anche di eteroromantici, omoromantici, biromantici… e, come per tutti, c’è chi si fidanza e sfidanza senza tante difficoltà e chi invece incarna il detto “Mai ’na gioia”.

9. “Non siete una vera coppia, se non fate sesso la vostra è solo amicizia!”

La delicatezza di un elefante che spolvera una cristalliera, non c’è che dire. Ma accantoniamo il galateo per porci una domanda importante: perchè mai due persone asessuali non potrebbero sperimentare un’intimità, una complicità, una connessione fuori dal comune che non condividono con nessun altro? Che diamine, sarà affare della gente quello che fa nel proprio letto, oh. Incluso quello che non fa.

10. “Dici di essere asessuale, ma stai con una persona che non lo è. Hai mentito, ammettilo!”

La controparte della frase precedente nonché la riprova che non importa quel che fai, la gente non sarà mai contenta e troverà sempre qualcosa da criticare. Ehi, geniacci: una persona asessuale non è asessuata. Nel caso in cui ci si innamori di qualcuno che asessuale non è, be’, niente vieta alla persona asessuale di andare incontro al proprio partner per accontentarlo, se lo desidera. Non sarà l’ideale, ma avere rapporti con una persona da cui non siamo attratti non è impossibile né un fenomeno inedito.

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Se siete arrivati in fondo alla lista, un ultimo consiglio: so che Halloween non è la festa dei buoni sentimenti, come il Natale, ma cerchiamo comunque di essere più tolleranti con chi ci circonda. Non pensiamo al mondo come diviso tra due estremi inconciliabili, come chi chi è eterosessuale e chi non lo è; sappiamo tutti fin troppo bene che il mondo è percorso da divisioni ben più grandi (come chi guarderà “Stranger Things” e chi sarà perculato senza vergogna, per esempio) senza il bisogno di aggiungerne altre di cui, francamente, possiamo fare volentieri a meno.

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