Game of Series

GAME OF SERIES: la top 10 dei migliori film drammatici

di Gerarda Polito

Welcome back ancora una volta al nostro ormai immancabile incontro settimanale con “Game of Series”, la scoppiettante rubrica di recensioni, consigli e succulenti curiosità sul mondo delle serie tv e del cinema.

Oggi, ricordandomi anche dei miei cari lettori che non hanno tempo o voglia (ahimè) di inerpicarsi nell’oscura strada di dipendenza da serie tv, ci inoltriamo proprio nel meraviglioso mondo del cinema, cominciando dalla mia personalissima lista dei miglior 10 film drammatici, quelli che mi hanno fatto riflettere, lasciandomi l’amaro in bocca, o che mi hanno strappato una lacrima (dai, forse più di una). I film sono riportati in un ordine del tutto casuale. Bando alle ciance, iniziamo!

Collateral beauty

Collateral Beauty: Howard Inlet (uno strabiliante Will Smith)è un importante dirigente pubblicitario ormai ridotto in uno stato clinico di depressione e solitudine a causa della morte della sua bambina. Tre suoi amici e colleghi, temendo per la sua salute mentale e anche per il futuro della loro azienda, escogitano un drastico piano per spingerlo al limite, così da metterlo di fronte alla vita che si sta facendo scivolare via dalle mani. Amore, Morte e Tempo: tre temi che fanno da filo conduttore in questa pellicola. Lacrimoni, tanto su cui riflettere, interpretazioni da oscar: un film da non perdere.

Voto: 9,5/10

One day

One Day: Due giovani, Emma (Anne Hathaway) e Dexter (Jim Sturgess), il 15 luglio 1988, giorno della loro laurea, s’incontrano e danno il via ad un’amicizia destinata a durare tutta la vita. Lo spettatore seguirà le vite di Dex ed Em nel corso dei successivi vent’anni, il 15 luglio di ogni anno, tra incontri e scontri, risate e lacrime. Un’amicizia che con il tempo assume il sapore di un amore, di quello che avevano sempre cercato e che avevano avuto da una vita davanti al proprio naso. Un film sulle occasioni mancate, sulla ricerca del significato dell’amore e della vita stessa.

Voto: 9/10

Il miglio verde

Il miglio verde: Paul Edgecomb (Tom Hanks) durante gli anni della grande depressione lavora come capo delle guardie del braccio della morte in un penitenzario del sud degli Stati Uniti e si occupa di quattro assassini che stanno aspettando la loro passeggiata attraverso il miglio verde, un corridoio di linoleum verde che li condurrà alla stanza della sedia elettrica. Tra questi, incontra John, un ragazzone nero condannato a morte per l’omicidio di due gemelle di nove anni; l’uomo dalla forza strabiliante però sorprende il protagonista a causa del suo modo di comportarsi docile e gentile. Avrà davvero commesso quell’omicidio? Un classico da guardare e riguardare.

Voto: 8,5/10

The help

The Help: Anni Sessanta, Jackson, Mississipi: il razzismo dilagante nelle famiglie del Sud è il tema caldo del film. Un’aspirante scrittrice (Emma Stone) decide di intervistare una cameriera per raccontare la verità sulla vita dei neri nelle case dei bianchi. Una pellicola che mostra la forza della denuncia e di donne coraggiose, che trovano un punto d’incontro oltre le barriere della diversità.

Voto: 8,7/10

The danish girl

The Danish Girl: Ambientato negli anni ’20 a Copenhagen, racconta della difficile storia di Einar (Eddie Redmayne), un uomo che decide di assumere sembianze più femminili, indossando abiti da donna e truccandosi. Spinto dalla voglia di essere finalmente davvero se stesso e supportato dalla sua stessa moglie, decide di effettuare il primo intervento per il cambio di sesso, che porterà però grandi ripercussioni sulla sua vita coniugale. Un tema scottante che risuona elegante come un fruscio, ma forte come un grido.

Voto: 8/10

Adaline

Adaline – L’eterna giovinezza: Adaline (Blacke Lively) nasce agli inizi del ventesimo secolo; dopo un’incidente stradale viene salvata da un fulmine in punto di morte e ciò porta con sè un effetto collaterale del tutto inaspettato: da quel momento, nei 29 anni della sua vita, la giovane non invecchierà più nemmeno di un giorno. Questo destino le consente di vivere per molti decenni e di vivere i cambiamenti del mondo, ma costringendola a nascondere il suo segreto a tutti, tranne che alla figlia. L’incontro con l’affascinante Ellis riaccende in lei la passione per la vita e per l’amore, nonostante i rischi che questa storia può portare con sè.

Voto: 7,9/10

The truman show

The Truman Show: Truman (Jim Carrey) vive la sua vita tranquilla nella cittadina di Seahven, vita che viene scandita sempre dalla stessa routine e che con il passare del tempo comincia a stargli stretta, ma dalla quale non riesce inspiegabilmente a sfuggire, per cui decide di indagare. Scopre, tramite un amico, che in realtà la sua vita non è altro che uno show: la sua cittadina è uno studio televisivo nel quale vive, ignaro, dalla nascita e tutti coloro che lo circondano sono degli attori. Una vera e propria metafora della vita, oppressa dal mondo della televisione.

Voto: 9/10

The eternal sunshine of the spotless mind

Eternal Sunshine of the Spotless Mind: Obrobriamente tradotto in italiano “Se mi lasci ti cancello”, la pellicola narra di Joel, un uomo sconvolto dal fatto che la sua fidazata Clementine si sia sottoposta ad un processo di cancellazione della memoria per eliminare ogni traccia di quel fidanzamento, che decide di intraprendere lo stesso processo. Durante la cancellazione, però, Joel finisce per innamorarsi nuovamente di Clementine e si autoconvince, nei labirinti della sua mente e dei suoi ricordi, a fermare quel procedimento. Un Jim Carrey con un’interpretazione meravigliosa.

Voto: 8.5/10

Diaz

Diaz: Film italianissimo che racconta prima gli scontri tra contestatori e forze dell’ordine durante il G8 di Genova (20 luglio 2001) e poi le vicende della notte del 21 luglio, quando poco prima della mezzanotte centinaia di poliziotti irrompono nella scuola Diaz-Pascoli adibita a dormitorio dai manifestanti. Il film è un vero e proprio documentario dei fatti, denuncia nuda e cruda di una fetta di storia italiana da non coprire con un pietoso velo di omertà.

Voto: 8/10

Nessuno si salva da solo

Nessuno si salva da solo: Gaetano (Riccardo Scamarcio) e Delia (Jasmine Trinca), dopo anni di struggente amore e due figli, sono arrivati al capolinea della loro relazione. Vivono separati da poco tempo e i due si incontrano per una cena in un ristorante per discutere delle vacanze per i bambini, ma ben presto quell’incontro si tramuta in un viaggio dentro il loro rapporto, grazie ad una serie di flash back, dalla passione degli inizi, all’odio e alla frustrazione che li ha condotti a quel punto. Grazie alla regia di Castellitto e alla penna di Margaret Mazzantini, il film riesce a investirvi con tutte le emozioni che i protagonisti sanno portare sulla scena. Un Riccardo Scamarcio, che non mi ha mai fatto impazzire, finalmente all’altezza di un personaggio; Jasmine incantevole.

Voto 8,5/10

Non mi resta altro che dirvi che vi aspetto giovedì prossimo, ma con una nuova serie tv da consigliarvi.

Stay tuned!

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