Le vite degli altri

Free Hugs

di Selene Sarro

Ma quanto bene può fare un semplice abbraccio? Quante cose è in grado di darci? Quanto può farci cambiare umore? Vi siete mai chiesti perché quando stiamo male, quando siamo giù, corriamo ad abbracciare qualcuno o vorremmo che qualcuno ci abbracciasse?

Semplicemente perché un abbraccio è in grado di rallentare tutto. Abbracciamo le persone per sentirci al sicuro, per avere una protezione dall’esterno. Stringere forte a sé una persona vuol dire “vieni qui, ti proteggo io, non pensare a nulla ora”. Allo stesso modo, chiedere un abbraccio vuol dire “sorreggimi, aiutami, fammi stare al sicuro, fammi stare bene”.

Quanto potere che hanno gli abbracci, eh? Essere racchiusi in due braccia e sentirsi a casa, diventare piccoli piccoli all’improvviso e così indifesi, dare completamente tutta la fiducia alla persona che si ha di fronte e sperare che non la butti via, ma che la tenga con sé e faccia in modo di farci star meglio.

Quanto potere gli diamo? Tanto, tantissimo. Gli permettiamo di trasportarci con la mente, col corpo, col cuore, con l’anima ovunque senza tornare mai indietro, restando lì immobili, col cuore più leggero e la mente meno incasinata. Si sta bene davvero tra le braccia di qualcuno, specialmente se quel qualcuno per noi è importante, se riesce a farci star bene anche solo con un sorriso, uno sguardo o una parola. Infatti quando si abbraccia una persona, va via ogni preoccupazione, ogni pensiero. Tutto si concentra in quel momento, e sembra diventare tutto meno incasinato.

Ci sono persone che, non importa quanto tempo sia passato, ci regaleranno sempre le
stesse emozioni abbracciandole e non resta che abbracciarle ogni volta che si può tornando con la mente indietro nel tempo, ripercorrendo tutto. In un abbraccio troviamo quindi conforto, amore, disponibilità. Io, personalmente, penso che in un abbraccio troviamo anche delle risposte.

Ad esempio quando vorreste soltanto una spiegazione a tutto il caos che domina la
vostra mente.

Quando vorreste soltanto cercare una risposta in una marea di domande.

Quando vorreste soltanto capire cosa volete davvero.

È quello il momento in cui dovreste scomparire in un abbraccio, annullando tutto il
resto.

E poi la cosa migliore: gli abbracci in silenzio. Cosa c’è di più bello? Il completo silenzio di chi capisce, di chi conforta, di chi in quelle braccia regala un mondo, regala il suo mondo. Quelli in cui trovate la pace assoluta, senza nessuna parola, senza nessun altro gesto, ma che con quell’abbraccio comunica tutto, davvero tutto. Comunica il suo volervi bene, il suo volervi appoggiare, proteggere, il suo conforto, vi regala un po’ del suo tempo. L’unico suono che riuscite a sentire è il battito del cuore su cui la vostra testa si è
appoggiata.

Ci sono, poi, anche quegli abbracci forti, da farvi mancare l’aria, che un po’ fanno male ma che sono in grado di rimettere tutto apposto, nel perfetto ordine senza sbagliare nulla, un po’ come un puzzle. Quelli che vi ricoprono del tutto e oltre a lasciarvi senza fiato vi lasciano anche senza parole, senza niente da aggiungere perché in quel momento è stato già detto tutto.

So per certo che abbracciarsi può fare solo bene, anche abbracciare uno sconosciuto, una persona che si conosce poco, una persona ritrovata, un’amica persa, un amore finito, fa sempre bene. Gli abbracci dicono tutto, dicono molto più delle parole, trasmettono più di tante frasi fatte, migliorano l’umore, migliorano la giornata e fanno bene al cuore. Quanto può essere bello abitare tra le braccia di qualcuno, piangere tra le braccia di qualcuno e gioire, delle volte? Quanto può essere bello sentirsi protetti, sentirsi amati con un solo abbraccio? Racchiudere tutto, incastrare tutto tra due corpi e non farne uscire nulla fuori.

E allora cosa aspettate a dare questi abbracci? Cosa aspettate a chiederne uno? Cosa aspettate a gettarvi tra le braccia di chi amate, di chi volete bene, di chi ne ha bisogno, di chi vi accetta? Pensate sempre che la persona che vi ritrovate di fronte ha bisogno di un abbraccio, indipendentemente se la vedete ridere, piangere, scherzare, urlare o altro. Tutti hanno bisogno di un abbraccio, tutti noi abbiamo bisogno di qualcuno che ci abbracci e non ci lasci più, qualcuno che ci abbracci capendo cosa stiamo passando, qualcuno che ci faccia mancare l’aria, qualcuno che ci accolga, qualcuno che rimetta apposto la nostra anima, qualcuno che zittisca quel caos che si crea ogni giorno nella nostra mente e che faccia sciogliere quel cuore di ghiaccio che ci ritroviamo. Basta poco per farci scongelare, basta solo un abbraccio.

P.S. Sapete che l’abbraccio favorisce la produzione dell’ormone della felicità, l’ossitocina? Inoltre è stato creato un movimento in Australia chiamato Free Hugs a cui partecipano persone che regalano abbracci ai passanti come atto di “gentilezza disinteressata”.

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