Costume & Società, Le interviste

“Auch!”, quanti dolori questa giovane libraia

di Francesca Bosco e Vincenzo Politano

[Tempo di lettura: 5 Minuti
Suvvia, nemmeno il tempo di mettere su la moka e aspettare che esca fuori il caffè]

“Auch!”, quanti dolori questa giovane libraia

La blogger e libraia Laura Mango ci svela drammi e gioie del suo mestiere.

 

“Non è prerogativa del giovane Werther avere i dolori”: lo dice una libraia di Milano, che dei suoi drammi ha fatto un blog. E che blog! Stiamo parlando di Laura Mango, che dalle situazioni grottesche avvenute tra gli scaffali della libreria per cui lavora ha tratto un grande successo. Alle spalle ha un libro che ha riscosso grande fama e tre candidature agli oscar del web (Macchianera Awards) per ben tre anni di seguito.

Ma non perdiamoci in chiacchere.

In un’intervista un po’ fuori dagli schemi, I dolori della giovane libraia ci rivela come si diventa una delle blogger letterarie più seguite d’Italia e una fumettista provetta.

 

Raccontaci Laura Mango come se fosse una favola.

“C’era una volta un procione che aveva preso una strada in un bosco. L’aveva seguita proprio per bene, convinto che sarebbe sbucata in un campo di grano. Tutto andò bene finché non si perse in una parte del bosco piena di rovi e spine. Quando era finalmente riemerso, aveva pensato di imboccare di nuovo la strada giusta. Invece, pum!, ecco che il procione si era ritrovato in un campo di papaveri. Bellissimi, per carità, ma il procione non sa niente di papaveri… quindi ora è lì che sta cercando di capire come sono fatti e se c’è un modo per arrivare al campo di grano senza allontanarsi troppo.”

I dolori della giovane libraia: quando ma soprattutto perché nasce?

blog 2“Era il 2013. Stavo cambiando città per la quarta volta in quattro anni ed ero mezza esaurita, non conoscevo nessuno e passavo molto tempo a casa da sola. Mi stavo deprimendo e non riuscivo neanche più a scrivere. Alla fine mi sono detta:  “Va be’, apriamo un blog!”

L’argomento è stato subito i libri e ci ho infilato dentro anche i fumetti. Non disegnavo da tremila anni (i primi disegni sono inguardabili adesso), ma alla fine mi aiutava a passare il tempo. Un po’ di gente ha iniziato a leggermi, poi (non so ancora come) dopo pochi mesi un post su Fabio Volo è diventato virale. Da quel momento ho iniziato a prenderci gusto e il mio morale ha ripreso a funzionare.”

 

Completa queste frasi:

Meglio un giorno da libraia che 100 da… “quasi tutti gli altri mestieri”.
Meglio un giorno da… “bibliotecaria/scrittrice” che 100 da libraia.

 

“Mamma, sono una blogger”. Quale è stata la sua reazione?

“In verità scrivo e partecipo a concorsi letterari da quando andavo alle medie (scrivo dalle elementari, precisamente) e i miei mi hanno sempre incoraggiata. L’hanno vista come una nuova forma di scrittura (tenete presente che i miei sono molto giovani, quindi sapevano bene cosa fosse un blog).

 

Laureata in Biblioteconomia: perché? Ma soprattutto… cos’è?

Ride. “È una materia molto sottovalutata, ma molto interessante. La biblioteconomia è la scienza che si occupa della gestione delle biblioteche. Se mi sono laureata in questo è per colpa dei libri. Volevo fare un lavoro in mezzo ai libri, quindi per me essere una bibliotecaria era il top del top.  Non una di quelle recluse tra i volumi a leggere da sola (immagine diffusa e non veritiera), ma una bibliotecaria che potesse trasformare una biblioteca in un elemento positivo e fondamentale per migliorare il tessuto sociale. Purtroppo le biblioteche, come tutti i beni culturali, sono incredibilmente e indecentemente bistrattate e sottovalutate.”

 

I dolori della giovane libraia è un vero lavoro?

“Per ora ancora no, bisogna investirci il tempo di un vero lavoro. Alcuni riescono a trarne profitto, ma non ho notizie di blogger di siti letterari che ci siano riusciti. Purtroppo i libri non sono come la moda o il cibo e in generale, a mio parere, le case editrici non hanno ancora capito il potenziale dei blog dal punto di vista del marketing. Magari in ambiti non letterari è diverso: in ogni caso, quando dicono che tutti potrebbero fare il lavoro della Ferragni, bisogna aver chiaro che non è vero. Per una Ferragni ci sono decine di migliaia di aspiranti che rimangono nel sottobosco.
Una cosa che mi sento di dire al riguardo a chi vuole tentare è che il vantaggio del non vedere soldi girare al momento è uno: fate quello che vi pare.

 

Niente soldi? Ma allora perché farlo?

presentazione - blog

“Io sono dell’opinione

che finché nessuno ti paga e quindi può mettere becco in quello che fai, puoi fare quello che ti piace e ti diverte, sperimentare al massimo.
Invece molti, nel tentativo di farsi notare, si stendono a pelle di leone o rimangono bloccati in strutture molto classiche (se fate un giro, i blog letterari tendono ad assomigliarsi tutti).”

 

Laura, senza giri di parole, qual è la chiave per il successo?

“Bisogna cercare, divertendosi, la variante sul tema. Nel mio caso, infatti, è stata quella che finora mi ha portato gli unici introiti del blog: il fumetto.
Sto preparando il secondo libro e ho altri progetti in preparazione. Inoltre un’agenzia letteraria, La matita rossa, mi ha notata sempre tramite il blog. Bisogna avere belle idee e divertirsi sempre!”

 

I dolori della giovane libraia: prima un blog, poi un libro. Dobbiamo aspettarci anche un film/web serie/serie tv/cinepanettone/psicodramma?

“Mi piacerebbe fare dei video, ma io sono sola a gestire blog e social. Se fossi a Bracciano (il paese da dove
vengo) dove ho la maggior parte di miei amici, le mie sorelle ecc. sarebbe più semplice.”

 

Dopo il successo del primo libro come intendi replicare nel secondo? Puoi anticipare qualcosa in anteprima assoluta per noi di Derivati Sanniti?

“Ci sarà del materiale inedito! Contributi di librai e bibliotecari, un paio di storie e vignette. Quello che posso anticiparvi è che sarà presente un “fumettoso” riassunto di un libro che è l’ultima parte di una trilogia hot molto letta.”

 

Una blogger ottantenne, come ti immagini?

“Spero sempre riottosa: il conformismo è la morte.”

 

La tua carriera da blogger è un vero successo, cosa manca al tuo “e vissero felici e contenti”?

“Oddio, ci sono blogger molto più bravi e abili di me. Vorrei essere più lanciata dal punto di vista informatico/economico, ossia avere meno paura di sperimentare nuove strade per rendere il blog più interattivo e monetizzabile.”

blog 1

Rispondi con “Ce l’ho – manca” ad ogni esperienza. Siamo pronti ad ogni commento o insulto!

1. Tre metri sopra al cielo:Purtroppo ce l’ho. L’avevo scampato alle superiori perché erano già allora storie che mi interessavano meno che zero, però l’ho letto un paio di anni fa per fumettarlo per il blog. Terribile.

2. Depressione da fine libro: Ce l’ho, ma mi passa in breve tempo devo dire.

3. Rubare un libro di merda: Manca. Mai rubato niente.

4. Essere bloccato dal prestito bibliotecario per più di un mese: Ce l’ho. Facciamo prima a dire quando non vengo bloccata.

5. Autoerotismo sul personaggio di un romanzo: Non mi pare.

6. “Il mio lavoro è super-fico non lo lascerò mai” : Manca. Il mio lavoro è super-fico, ma onestamente molto faticoso a livello fisico, quindi auspico di non farlo per tutta la vita.

7. Mollo tutto e vado a Caronno Pertusella: Manca. Non saprei dov’è, però io sono una che ama abitare in una grande città. Mi piacerebbe più che altro che il mare non fosse a ventordici ore di distanza.

8. Passione segreta per Fabio Volo: G I A M M A I.

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1 thought on ““Auch!”, quanti dolori questa giovane libraia”

  1. L’ha ribloggato su e ha commentato:
    Ciao a tutti,
    Condividendo la penna con un amico Derivato, ho intervistato una delle libraie più seguite d’Italia. ” I dolori della giovane libraia” si racconta tra inizi, successi e scottanti anticipazioni. Date un’occhiata!!

    A presto, Franci!

    Mi piace

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