interviste

Intervista a ‘Il Signor Distruggere’

di Carla Rapuano

 

Vincenzo Maisto, meglio conosciuto come “Il Signor Distruggere”. Uno che di blog e social media ne sa abbastanza. La sua passione preferita é scovare le assurdità che ci sono in rete. La sua pagina facebook conta 330 000 likes, ma vi invito a visitare anche il suo sito e a leggervi questa intervista per scoprire cosa ne pensa sul mondo degli influencer.

Prima di inoltrarci nell’argomento, parliamo un po’ di te: chi è Vincenzo Maisto?
Un salernitano misantropo con l’hobby dello scrivere.

Di cosa ti occupi nella vita?
Gestisco degli store e-commerce di beni di lusso. A breve, però, farò esclusivamente il blogger.

Ti definisci blogger e influencer: che significato attribuisci a questi due termini?
Il blogger è semplicemente il creatore e curatore di un blog che aggiorna periodicamente. Possono esserlo tutti, non è indispensabile avere un seguito. Si può scrivere anche per se stessi. L’Influencer, invece, è un individuo che, mediante il suo seguito sui social network, riesce a “influenzare” l’opinione di chi lo segue verso un dato prodotto, idea o ideale. O almeno questa è la definizione che mi diede a un seminario un docente di Harvard.

L’accesso al lavoro con l’avvento dei social network è cambiato del tutto: ci parleresti della tua esperienza?
Beh io lavoro attualmente in un comunissimo ufficio. Diciamo che l’avvento dei social network, nel mio caso, non c’entra molto.

La tua pagina Facebook, “Il Signor Distruggere”, ha totalizzato 330.000 “Mi piace”, una cifra che aumenta di giorno in giorno. Ma com’è nata l’idea?
La genesi della pagina è spiegata nel primo libro: distruggere i sogni altrui esponendo la realtà oggettiva. Posso dire che dopo una lunga serie di esperienze professionali e sociali negative, decisi di aprire un blog per parlarne (male).

Terrapiattisti, mammine pancine, offerte di lavoro scandalose: spesso hai scovato vere e proprie sacche di ignoranza che, aldilà della risata, non possono che lasciare esterrefatti. Qual è la tua reazione di fronte a certe realtà? Con il tempo ci si fa l’abitudine o ci sono situazioni che continuano a sconvolgere?
Dopo tanti anni, ormai, non mi sconcerta più nulla. A superare la linea furono i cibi preparati con la placenta (umana).

Ora parliamo un po del tuo e-book: “Mamme vegane contro l’invidia”.
Il titolo indica proprio il nome del gruppo facebook segreto di cui si narra nella storia, i cui membri sono una comitiva di mamme vegane con una visione del mondo assurda e chiaramente distorta, che si trovano a lottare contro ” La Vipera “: un’ignota talpa che svela i loro segreti al Signor Distruggere. Come mai hai deciso di trasformare in un libro, quello che già era un racconto ad episodi sul tuo blog online? Mi ha sempre incuriosito il mondo dell’editoria digitale e volevo sperimentarne i pro e i contro. Mi è sembrato un buon momento.

Che tu sappia, qualche donna che era membro di quel gruppo, ha letto il tuo e-book? Se si, come ha reagito? Hai ricevuto qualche minaccia?
La storia dell’ebook è presa pari pari dal blog e quello lo hanno letto. Essendo la storia basata sulle loro reazioni a ogni mia nuova pubblicazione. Minacce mai, solo la ragazza che passava gli screen si è trovata una mattina l’auto rigata.

La Youtuber ” BarbieXanax ” ha parlato del fenomeno delle “mammine pancine” in uno dei suoi video: sostiene che queste mamme vivano una sorta di alienazione dalla società, sospendendone e/o stravolgendone le convenzionali norme e leggi, creando una specie di società tutta loro. E in effetti è quello che sembra apparire dal libro, che narra anche la vicenda delle elezioni per la nuova amministratrice, una vicenda che sembra uscita direttamente da “Game of Thrones”, tra giochi di potere, inganni e tirannia. Tu cosa pensi al riguardo?
Le pancine sono sempre esistite. Ignoranti, bigotte, scialbe e maschiliste, hanno solo scoperto i social network. Nella loro quotidianità hanno scoperto un giochino che permette loro di fare massa.

Come reagisci a chi pensa che sia disonesto fare successo nel modo in cui lo fai tu?
Che l’invidia è il peggiore dei sette peccati capitali e lo so perché io li colleziono tutti.

Com’è cambiata la tua vita da quando sei diventato Il Signor Distruggere?
In nessun modo rilevante. Ogni tanto vado a un evento o a una conferenza in giro per l’Italia.

Che consigli daresti a chi vorrebbe guadagnare tramite i new media?
Di inventare la macchina del tempo per tornare indietro di dieci anni e fondare The Blonde Salad.

Secondo te il settore dei new media è destinato a un continuo sviluppo?
Spero di sì.

Stiamo per concludere la nostra intervista, ma, prima di ringraziarti e salutarti, ci diresti come ti vedi tra dieci anni?
Avrò 42 anni. Non andrò più in discoteca e limiterò l’uso degli alcolici, forse.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...