Musica

Ecosuoni 2017: l’ecologia ha suonato

di Francesco Pio Ucci

Ecosuoni, festival nato nel 2012 a Palma Campania dalla collaborazione di esperti di musica, professionisti e amministrazione comunale, è tornato a farsi sentire. Mission: trasformare l’Isola Ecologica cittadina in un’area concerti. Recupero degli spazi e sensibilizzazione ecologica tenuti insieme dalla musica, capace di aggregare, comunicare: un nobilissimo intento con un vettore potente.

L’edizione 2017 si è svolta il 26 Agosto, con una line up totalmente al femminile: Fede ’n’ Marlen, Levante e Irene Ferrara (dj set).

FEDE ’N’ MARLEN

21125431_1886072408322795_5780550710980885002_o.jpgIl Duo partenopeo formato da Federica e Marilena ha dato il meglio di sé. Grintose, esplosive e coinvolgenti, l’una più bella dell’altra – è il caso di dirlo. Con la loro simpatia sono riuscite ad appassionare anche gli spettatori a digiuno della loro musica. Brani che traggono ispirazione dalle proprie vite e dalla strada, che trasmettono forza e speranza. Tra i brani che più ci hanno colpito troviamo Corallo, che è dedicato a tutte le donne che hanno subito violenze, un invito a riscattarsi e a riprendere le forze. Fragile, dedicata a tutte le mamme, a tutte le donne importanti nella vita di ciascuno di noi. Il concerto si conclude con Isabè, scritta in iraniano, con ritornello in napoletano e tratto da una poesia di De Filippo. Fede ’n’ Marlen sono state una sorpresa – di quelle piacevoli – che ti rimane.

LEVANTE

21083202_1886071218322914_4725055485037549003_o.jpgUna sola parola: unica. Il concerto comincia con la sua voce fuori campo che poi esplode, e lei con un salto raggiunge il centro del palco e canta Le mie mille me. Capelli raccolti, tacchi chilometrici e il suo solito look casual e colorato.

21083686_1886072928322743_3850288681415044221_o.jpgPoi Non me ne frega niente, uno dei brani che hanno fatto da colonna sonora alla primavera 2017. L’ironia e la schiettezza dei suoi testi emergono in seguito con Pezzo di me: il pubblico è in estasi. I musicisti escono di scena. Rimangono solo lei e il chitarrista. È il momento di Abbi cura di te, senza microfoni, con il pubblico. “Non sono la Callas” dice lei ridendo, ma l’esperimento comincia. La sua voce è potente e risuona anche nelle ultime file. Tutti cantano con lei, l’atmosfera è emozionante: l’intimità tra il pubblico e Levante è fortissima. La costante ricerca di un’intimità che emoziona lei e il pubblico, e che la rende così amata, è uno dei suoi punti di forza. Duri come me viene dedicata al festival, un augurio all’organizzazione per continuare il suo lavoro. Tra pezzi nuovi e vecchi (tra cui l’ukulele di Alfonso) il concerto si conclude con l’intro di Nel Caos di Stanze Stupefacenti – album uscito quest’anno. Una Levante carica di energie, con una voce al pieno delle sue capacità, felice di essere su quel palco. E noi felici con lei.

Per chiudere la serata entra in scena Irene Ferrara con il suo Dj Set.

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Ecosuoni ha fatto il botto, ha superato le nostre migliori aspettative. Ringraziamo l’organizzazione e lo staff e vi terremo aggiornati sulle loro prossime iniziative.

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