Faber: dietro i testi, dentro la storia

FABER: DIETRO I TESTI, DENTRO LA STORIA: Franziska

di Miriam Viscusi e Mario Martino

DIETRO AL TESTO (a cura di Miriam Viscusi)

Se L’album Fabrizio De Andrè (L’indiano) è frutto dell’esperienza del rapimento, le storie in esso contenute hanno tutte a che fare con quell’esperienza, spesso in modi indiretti. Questo è il caso di Franziska, storia popolare che rimase impressa nella memoria di Fabrizio dopo averla ascoltata da uno dei suoi rapitori.

La storia si apre in medias res, cioè introduce un personaggio – Franziska appunto – nel mezzo di un’azione, senza descriverla. Franziska, alla finestra, stanca di pregare. Tutto ciò che ha portato a questo esatto momento verrà chiarito nel seguito della canzone.

Perché Franziska piange? Perché è la protagonista di un’infelice storia d’amore. La giovane ama un bandito, che però è scappato di nuovo e non è certo che tornerà da lei. A questa infelicità se ne somma un’altra, dettata dall’oppressiva gelosia del bandito.

Dall’altra parte, nelle altre strofe, viene descritto lo stato d’animo del bandito, a cui nulla è rimasto della donna se non il suo rosario, ben stretto adesso al suo fucile come ultimo ricordo di lei.

In questo amore triste, storia di distanza e gelosia, a prevalere è la stanchezza. Come vedremo Franziska ormai sente solo la stanchezza della sua condizione, quella stanchezza anche di vivere che arriva da quelle situazioni sono disperate a cui non c’è soluzione. E il tempo passa, le sue sorelle si sposano e per Franziska sembra rimanere tutto uguale. Solo alla fine del brano si accende una piccola speranza: “l’altro giorno un altro uomo le ha sorriso”.

DENTRO AL TESTO (a cura di Mario Martino)

Hanno detto che Franziska/è stanca di pregare/tutta notte alla finestra/aspetta il tuo segnale/quanto è piccolo il suo cuore/e grande la montagna/quanto taglia il suo dolore/più d’un coltello, coltello di Spagna

Come già ampiamente affermato, la canzone narra della storia d’amore tra Franziska e un bandito molto geloso che costringerà la donna a restare chiusa in casa, lontana da occhi indiscreti. De andré parte immediatamente con la descrizione delle sensazioni di Franziska, senza spendere troppe parole sulla persona. La sensazione che farà da leitmotiv della canzone è la stanchezza. Franziska è infatti “ stanca di pregare”, è stanca di aspettare un segnale “tutta la notte alla finestra”. E’ stanca di questa storia d’amore fatta di gelosia e reclusione, lontananza e mancanza, falsa speranza e dolore; un dolore tagliente “più d’un coltello, coltello di Spagna”. L’utilizzo del termini coltello, taglia e montagna rimandano al più vasto campo semantico della latitanza e del malaffare creando, sin da subito, la stretta relazione tra la donna ed il bandito.

Tu bandito senza luna/senza stelle e senza fortuna/questa notte dormirai/col suo rosario/stretto intorno al tuo fucile/Tu bandito senza luna/senza stelle e senza fortuna/questa notte dormirai/col suo rosario/stretto intorno al tuo fucile

Analizzato lo stato d’animo di Franziska, Faber passa alla descrizione delle emozioni e sensazioni provate dal bandito. Presentatoci come un personaggio senza progetti, senza schemi di vita, senza obiettivi, “senza luna, senza stelle e senza fortuna”, il bandito si ritroverà a dormire per l’ennesima notte lontano dalla donna amata. E’ una condizione, quella del bandito, di una persona che soffre e fa soffrire; una condizione a metà strada tra sensi di colpa ed orgoglio; una condizione aggravata dalla lontananza. Il bandito si ritrova solo con il suo istinto di malaffare e latitanza a dormire “col suo rosario stretto intorno al fucile” come unica testimonianza d’amore. La gelosia e la latitanza lo avevano reso triste, preoccupato, arrabbiato e solo.

Hanno detto che Franziska/è stanca di ballare/con un uomo che non ride/e non la può baciare/tutta notte sulla quercia/l’hai seguita in mezzo ai rami/dietro il palco sull’orchestra/i tuoi occhi come due cani

Intanto Franziska continua ad essere stanca, questa volta “stanca di ballare con un uomo che non ride e non la può baciare”, stanca di cercare ricordi d’amore in altri uomini e vogliosa di vivere di nuovo le sensazioni dell’amore, di poter finalmente ballare con il suo uomo che ride e che la può baciare. Il suo uomo che intanto, pur latitando, trova il tempo e il modo di dare sfogo alla sua gelosia e controllarla. Come ? “Tutta la notte sulla quercia” oppure “dietro il palco sull’orchestra” con due occhi pieni di gelosia, due occhi che sono “due cani”.

Marinaio di foresta/senza sonno e senza canzoni/senza una conchiglia da portare/o una rete di illusioni/Marinaio di foresta/senza sonno e senza canzoni/senza una conchiglia da portare/o una rete di illusioni

Con un intreccio descrittivo si ritorna, in modo funzionale e poetico, al bandito che ci viene presentato come un “marinaio di foresta” perché come i marinai non ha un posto fisso dove dimorare ma “di foresta” perché la sua è una latitanza tra rami, querce e palchi d’orchestra. Il bandito-marinaio è un uomo vuoto di sogni d’amore, “senza canzoni”, senza poesia e soprattutto “senza una conchiglia” da portare o una “rete di illusioni” fatta di sogni e progetti di vita che ogni buon marinaio-fidanzato propone alla sua amata.

Hanno detto che Franziska/è stanca di posare/per un uomo che dipinge/e non la può guardare/filo filo del mio cuore/che dagli occhi porti al mare/c’è una lacrima nascosta/che nessuno mi sa disegnare

Stanca di “posare per un uomo che dipinge e non la può guardare” Franziska ora è all’apice del dolore e nei suoi occhi “c’è un lacrima nascosta che nessuno mi sa disegnare” perché in effetti è una lacrima che non si può disegnare, è una lacrima che si può solo eliminare; è la lacrima del dolore che solo il suo uomo le può cancellare.

Hanno detto che Franziska/non riesce più a cantare/anche l’ultima sorella/tra un po’ vedrà sposare/l’altro giorno un altro uomo/le ha sorriso per la strada/era certo un forestiero/che non sapeva quel che costava

Dalla stanchezza si è giunti all’impossibilità. Il passaggio dal dolore alla sofferenza è avvenuto irrimediabilmente. Infatti dalla triste condizione spirituale di un determinato momento (dolore) ,Franziska è giunta a quella condizione tormentosa provocata dall’assiduità del dolore (sofferenza). Un passaggio, quello da dolore alla sofferenza che porta alla rassegnazione, alla mancanza di stimoli, all’abbandono e quindi all’impossibilità. Infatti “Franziska non riesce più a cantare” ora che “anche l’ultima sorella tra un po’ vedrà sposare”. Troppa è la sofferenza che prova Franziska nel vedere anche l’ultima sorella sposarsi e soprattutto nel realizzare che esistono anche altri uomini capaci di amarla, ad esempio“ un forestiero” che “le ha sorriso per la strada” ma che non era di certo al corrente della sua situazione e delle conseguenze che avrebbe causato l’evenienza di una risposta positiva di Franziska. Anche se nel testo non viene esplicitamente detto, Franziska è impossibilitata anche a ricambiare quel sorriso che magari poteva essere la chiave di volta che le avrebbe garantito, finalmente, il passaggio dalla sofferenza all’amore. Ma ora che la rassegnazione e la gelosia hanno vinto sull’amore, a Franziska non resta altro che aspettare, passivamente, quel segnale alla finestra, il segnale di un

Marinaio di foresta/senza sonno e senza canzoni/senza una conchiglia da portare/o una rete di illusioni/Marinaio di foresta/senza sonno e senza canzoni/senza una conchiglia da portare/o una rete di illusioni”.

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