Scienze & Tecnologia

Cassini e lo spettacolo di Saturno

di Silvia Martignetti

Frutto della collaborazione di NASA, ESA ed ASI, la sonda Cassini fu lanciata il 15 ottobre 1997 con il compito di studiare il sistema di Saturno. Ne raggiunse l’orbita nel 2004, effettuando nei tredici anni successivi non solo importanti osservazioni sul pianeta e le sue lune, ma anche la scoperta dell’oceano sommerso di uno dei suoi satelliti, Encelado, e dei mari di metano liquido del più noto Titano. Scoperte che nel 2010 hanno convinto la NASA a porre fine alla missione per proteggere i due corpi celesti da contaminazioni derivanti dall’impatto con la sonda.

Così, dopo anni di onorato servizio, Cassini è entrata nell’ultima fase della sua missione: quattro mesi di tuffi negli anelli di Saturno prima della discesa nella sua atmosfera, prevista per il 15 settembre, durante la quale eseguirà nuove misurazioni (che gli scienziati auspicano possano far luce sulle origini del pianeta e sulla massa e l’età dei suoi anelli) e verifiche sul campo gravitazionale e sull’atmosfera del pianeta, alla fine delle quali dati e immagini saranno inviati sulla Terra prima di perdere definitivamente il segnale di Cassini.

I dati relativi al primo incontro ravvicinato, completato il 26 aprile scorso, hanno sorpreso grandemente gli scienziati, che avevano pianificato un tuffo “di spalle” (ruotando la sonda così da usare la grande antenna parabolica a mo’ di scudo, a protezione degli strumenti di rilevamento) per salvaguardare Cassini dall’impatto con particelle e polveri durante il transito. Ma, inaspettatamente, i ricercatori hanno rilevato un “grande vuoto” tra il pianeta e gli anelli più interni. La sonda avrebbe incontrato pochissime particelle, nessuna più grande di un millesimo di millimetro.

Il secondo tuffo ha avuto luogo il 2 maggio intorno alle dieci meno venti, ora italiana, ma c’è ancora da aspettare prima che i dati vengano divulgati. Sono in programma altri venti incontri ravvicinati, la cui attesa fa palpitare il mondo scientifico e astronomico al pensiero di quel che potrebbero svelarci sul pianeta con gli anelli.

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