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Dialogo solitario sopra i miei massimi errori

di Vincenzo Politano

Un’altra sigaretta accartocciata
si spegne lentamente.
La linea soffice di fumo
timidamente si ritrae,
vibra e muore.

Un’altra sigaretta accartocciata
e un’altra ancora.
Mi esplode nella testa una battaglia
di falsa gelosia,
di falso amore.
Un’altra sigaretta,
ancora una.
I baci senza un fine
e le parole?
Un’altra sigaretta
e un’altra, ancora una.
Le fatue gioie
e le paure?
Ne accendo ancora una.
Un’altra sigaretta
e un’altra ancora.
Gli inganni sulla pelle
e le menzogne?
Un’altra.
Ancora una.
Un’altra ancora.
I vuoti li riempie
il pallido vapore.

Un’altra sigaretta accartocciata
in questo cimitero
di cenere e cotone.
Domani è primavera,
esplode il gelsomino
dentro al petto,
ma ora
un’altra sigaretta accartocciata
accartocciata dentro l’urna del mio cuore.

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