Le vite degli altri, Uncategorized

Metto in vetrina le debolezze

di Selene Sarro

Un argomento toccante questo, per me. Ma scommetto anche per molti di voi. Chi non è fragile di fronte alle ingiustizie della vita? Chi non è debole davanti ad un rifiuto, una rottura, un’emozione non ricambiata? Chi di voi non è debole? Ho sempre pensato che l’Universo fosse fatto di due tipi di persone: quelle forti e quelle deboli, senza vie di mezzo. Quelle forti che mostrano una corazza dura, potente, sulla quale rimbalza ogni tipo di delusione e cattiveria, in modo da non colpire l’anima in essa contenuta. Persone forti che non hanno mai sofferto tanto nella loro vita, che hanno sempre cercato di sorridere sempre e spazzare via ogni tipo di tristezza o debolezza. Persone che ce l’avrebbero fatta sempre e comunque, da soli, senza nessun altro. Persone che credono che la solitudine sia la migliore cosa e che molte persone sono si, importanti, ma non indispensabili. Persone che cadono e si rialzano subito dopo, senza l’aiuto di nessuno. E poi le persone deboli. Quelle che nascondono una fragilità negli occhi, nella mente, nell’anima. Una minima cosa e potrebbe farli scoppiare in un niente. Quelle persone paranoiche, che sentono ogni cosa prima che accada davvero, che piangono per una piccola ferita, per un ginocchio sbucciato fanno una tragedia. Quelle che da soli non potrebbero mai farcela, che hanno bisogno di aggrapparsi a un qualcosa, un’ancora a cui tenersi, che però non li trascini giù. Sono persone che non sai nemmeno gestire, perché ti risulterebbe impossibile farle sentire a proprio agio, farle sorridere, non farle star male. Ogni minimo gesto potrebbe provocarle e farle scoppiare. Se cadono, restano lì. Già, ho sempre pensato che il mondo fosse diviso in queste tipologie e non sono mai riuscita a immedesimarmi in nessuna delle due. Mi risultava difficile e mi risulterebbe complicato tutt’ora. O è bianco o è nero. Eppure, andando avanti col tempo mi sono resa conto che la vita è spesso fatta di sfumature, sfumature che rendono meravigliosa una persona. E così ho scoperto un’altra categoria oltre queste due. Una categoria che ho valutato molto a fondo, perché non è semplice classificare le persone in un modo o in un altro. Ma a prescindere, non è facile classificare le persone e sapete perché? Semplicemente per quelle sfumature che le persone possiedono. Possono cambiare in un secondo e l’opinione che avevi di qualcuno può cambiare nel giro di pochi minuti. Quindi ho provato a fondere le due categorie. Ma come si fa a fondere l’essere eternamente forti con l’essere tragicamente deboli? E mi sono resa conto che si può eccome. Sono persone che mentre piangono si ripetono “io sono forte” e ci credono per davvero. Persone a cui basta un niente per affezionarsi e un niente per essere deluse. Quelle che hanno bisogno di continue dimostrazioni di affetto e nonostante non gli venga dato continuano ad amare e voler bene. Quelle che tengono il dolore intrappolato dentro per non far male nessuno, ma lasciano che la debolezza faccia male a loro. Sono persone che hanno una corazza, una corazza impermeabile, che può provare a non far entrare nulla all’interno. Ma dietro quella corazza si nasconde un animo fragile e sensibile. Un animo che è forte per il semplice fatto di riuscire a non far trapelare nulla al di fuori della corazza. Di sorridere e andare avanti, voltare pagina nonostante il dolore. Ma non c’è nulla da fare se una persona si abbatte. La corazza che abbiamo costruito intorno a noi, prima o poi crolla. E la bellezza sta in questo: nel crollare, lasciarsi andare. E nonostante tutto rialzarsi, combattere e sorridere. Toccare il fondo e risalire. Cadere è più che normale, a chi non è mai capitato. Il sapersi rialzare e trovare il coraggio per farlo ti rende una persona forte. Una volta che ci sei riuscito, niente sarà più in grado di farti crollare. E io mi rispecchio nella terza categoria. Cerco in ogni modo di nascondere i miei sentimenti, delle volte nemmeno ci riesco. Piango davvero per ogni minima cosa e la maggior parte delle persone che mi conosce lo sa. Ma so cosa vuol dire essere forti. Tante volte mi capita di passare un periodo NO, e so che succede a tutti, ma provo sempre a pensare positivo, sorridere e cavarmela da sola. Delle volte ripeto a me stessa che andrà tutto bene, delle volte succede che sembra andare solo peggio e delle volte riesco a tirarmi su le maniche e andare avanti, a testa alta. Lo so, ti capisco. E’ uno di quei periodi in cui dove vorresti buttare tutto all’aria, dove niente riesce a farti stare bene e vorresti soltanto correre, correre e scappare lontano. Dove odi ogni persona che ti circonda perché non ce ne è nemmeno una a guardare dritto nei tuoi occhi e a darti un abbraccio perché, leggendoli, ha già capito tutto. Dove ogni giorno ti sembrerà sempre più pesante e vuoto. Vorresti soltanto spegnere i sentimenti e i mille pensieri che ti passano per la testa. Spegner quel caos che domina la tua mente e non provare più nulla. Nulla. Ma nonostante ciò, le debolezze devono essere sfruttate per renderci persone più forti. Le difficoltà esistono per dimostrare la forza che ognuno di noi ha dentro. Fate delle vostre debolezze, la vostra forza. Mangiate, ascoltate musica, leggete, ballate, fate qualsiasi cosa ma non lasciatevi andare per una debolezza! E’ brutto sapersi fragili, fa star male sapere che prima o poi crollerai, e lo farai di sicuro. Ma il bello è quando, dopo tante difficoltà, ti rialzi. Ti rialzi e sai che si, potrai cadere altre mille volte, ma troverai sempre una ragione per poterti rialzare: il tuo sorriso, la tua felicità.

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