Attualità & Territorio

Dieci consigli per sopravvivere all’emergenza idrica

Il tranviato

Si, l’Alto Calore fa bene a staccare l’acqua! Si voglio remare controcorrente, ammesso che ci sia acqua per remare con le papere che galleggiano. Dobbiamo iniziare a pensare ad un futuro senza l’oro bianco. Il riscaldamento globale, l’inquinamento, l’Alto Calore, le risorse che cominciano a scarseggiare e la Coca Cola, ci mettono difronte ad un futuro molto incerto. Quindi dobbiamo iniziare a trovare alternative all’acqua. L’Alto Calore ci vede lungo!
Ma ora, come sopperire alla mancanza di questo bene primario? Ecco dieci pratici consigli.
10. L’acquaragia. Ahhhh l’acquaragia che toccasana. Ho chiamato mio zio che fa il pittore, mi ha confermato che quando la vernice non va via dalle mani, non c’è cosa migliore dell’acquaragia che idrata e pulisce rendendo la pelle liscia e profumata. Poveri illusi voi che l’avete sempre boicottata, mentre il proprietario della vostra ferramenta di fiducia pensa a voi sfigati mentre s’immerge nella sua vasca piena di questo liquido nobile con tante candele accese ed il cellulare in mano con il numero dei pompieri pronto sullo schermo.
9. Le lacrime. All’improvviso arriva zio Peppino, chiamato “Van Gogh” in quanto pittore di enorme esperienza, che vi porta in dono una tanica di acquaragia per la notte e si ferma a cena ma voi non sapete cosa preparare? NO PROBLEMA, iniziate a tagliare chili di cipolle con tutta la famiglia e utilizzate le vostre lacrime per riempire il pentolone. Piene di sali minerali, le lacrime andranno benissimo per preparare un bel piatto di pasta e risparmierete anche qualche grammo di sale. Condimento? Cipolle no?
8. Due particelle di idrogeno e una di ossigeno. Che sarà mai? Avete visto le vostre nonne preparare cose assurde con ingredienti che sono stati dichiarati illegali in 120 Paesi. E allora cosa sarà mai chiamare a’nonn, portarle una sessantina di chili di idrogeno e una trentina di ossigeno che si possono acquistare anche da Emanuele il nostro cinese di fiducia (che qualcuno benedica i cinesi), e farle preparare l’acqua.

7. La danza della pioggia. Volete vedere che tra tutte le scuole di ballo, nessuna conosce una danza della pioggia? Io credo di si, quindi cacciate la bacinelle, seguite i passi, borbottate qualcosa ed il gioco è fatto. Eseguite bene la danza altrimenti invece dell’acqua arriva qualche altra cosa non so, tipo Salvini.

6. Mac Gyver. Si lui. Lui può tutto. Date a lui uno scolapasta, un disco di Orietta Berti ed un termostato e risolverà il problema.

5. Alberto mon amour. Il sex simbol italiano per eccellenza. Perché lui divulga…forte. In realtà non risolverà il problema, ma Alberto Angela è sempre Alberto Angela.

4. Neve. Il sindaco di Uboldo, in una nota recente, spiegava che la neve è acqua e si prepara a vincere il premio Nobel per la chimica. Bene, preparate pale e secchi, olio di gomito e tanta pazienza e iniziate a raccogliere quanta più neve possibile, e farla sciogliere sul fuoco. Così, oltre a risolvere il problema acqua, risolverete anche il problema della viabilità ripulendo le intere strade e avrete anche meno tempo per lamentarvi su Fb. L’unico inconveniente sarà la prossima bolletta del gas, ma quello è un altro paio di maniche. Non vi preoccupate, ho già pronti svariati consigli.

3. “Supercalifragilistichespiralidoso, anche se ti sembra che abbia un suono spaventoso, se lo dici forte avrai un successo strepitoso, supercalifragilistichespiralidoso”. Dovevo riempire un posto e devo essere sincero un supercalifragilistichespiralidoso ci sta sempre bene, infatti già è passato il nevoso.
2. Lamentarsi alla Abe Simpson con la centralinista dell’Alto Calore: “Vi assicuro che l’acqua non esce, sarà pure trasparente, sarà pure bagnata, sarà pure la cataratta, ma vi assicuro che non è gassata!”.
1. Vino. Immaginate, vi svegliate in un tetro lunedì lavorativo, e poche ore prima la vostra squadra del cuore ha perso contro il Crotone o il vostro beniamino a Uomini e Donne ha scelto la ragazza che secondo voi è sbagliata. Peggio di così non si può. Ma aprite il rubinetto ed un fascio violaceo corre sulla vostra pelle. Dopo 5 minuti uscite dal bagno, sorridenti, felici di affrontare questa nuova settimana con le vostre guance rosse, pronti a servire la società. E questo tutti i santissimi giorni. Anche il giovedì, si avete letto bene anche il giovedì. Ma che meraviglia sarebbe. L’acqua? A che serve, ho il contratto con l’Alto Aglianico ma che me ne fotte a me!

Nel prossimo articolo “Buchi neri, la mia estetista risponde”.
Ora perdonatemi ma è arrivato mio zio Pinuccio detto “Picasso” a portare l’acquaragia, e mamma è scesa a comperare 25 chili di cipolle, prevedo una nottata leggera.

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