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Le avventure di Paseranz – luce sul mistero

di Mario Martino



Dopo il colloquio con la Regina Rossa, il destino di Paseranz è, nel bene e nel male, deciso. Le sorti del parto sono segnate:
a)Paseranz nasce, b)Paseranz attende.
Mai muore!
Dato il caso “a” l’eventuale parto di Paseranz metterebbe in difficoltà anche la migliore ostetrica. Perchè ? Se ricordate, all’inzio si è detto di Paseranz che avesse l’abitudine di regalare a tutti un fiore. Fin qui niente di strano, tutto regolare. La particolarità, durante il parto di Paseranz, è che viene alla luce prima il fiore e poi il suo piccolo corpicino. Dunque, l’ostetrica si trova a dover essere così delicata e così sensibile da riuscire a tirare fuori il fiore senza causare la rottura dei petali dallo stelo che è, in parte, nelle mani della piccola Paseranz.
Rotto il fiore nascerebbe una Paseranz imperfetta
Si evince che il ruolo dell’ostetrica è fondamentale. Tutti avrebbero bisogno di aver a che fare con ostetriche sensibili e delicate. Ostetriche capaci di comprendere la difficoltà del momento anche non avendolo precedentemente vissuto. Ostetriche capaci di comprendere la fragilità di certe situazioni e, indossando in qualche modo il dolore e l’apprensione dell’altro/a5 e con delicatezza, riuscire!
Ma il mistero si sta infittendo un poco troppo ed è bene, per la felicità del lettore, fare chiarezza.
Ebbene, chiunque abbia letto questa strana storia, a tratti noiosa, a tratti insopportabile, a tratti dolorosa ma solo alla fine appagante e gioiosa, per chiarire il mistero deve fare l’anagramma di Paseranz e sapere che fino ad ora ha letto nient’altro che il principio della “Speranza”.
Che provi il lettore a sostituire, da principio, ad ogni pagina di questo racconto la parola “Speranza” a “Paseranz” ed il racconto sarà finalmente comprensibile.
La Regina Rossa ? La Sala Bianca ? Le Farfalle ? Le cicale ? I fiori ? L’ostetrica ? L’Uomo Nuovo ? No, su di loro non mi pronuncio. Preferisco tacere e lasciare al lettore il compito di desumere il loro profilo e il loro ruolo nel racconto dando come unico indizio il seguente: per questo racconto non ho inventato nessun personaggio, ho semplicemente dato una nuova forma a sentimenti e sensazioni.

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