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22 dicembre 1947- 22 dicembre 2016: La costituzione italiana festeggia i suoi 69 anni

di Mario Martino

Erano le 18:30 del 22 dicembre 1947  quando “la campana di Montecitorio suonando a distesa” annunciava l’approvazione del testo definitivo della nuova carta costituzionale. L’Italia era all’appuntamento con la storia: per la prima volta veniva promulgata una carta costituzionale repubblicana. Infatti fino ad allora la carta della nazione era stata lo Statuto Albertino, usato come “facciata” liberale durante il regime, che risaliva a sua volta alla concessione liberale di Carlo Alberto di Savoia, all’indomani dei moti del 1848, per evitare minacce di ordine insurrezionale nel Regno Sabaudo (Piemonte e Sardegna).

Approvata nell’aula della Camera, dopo un percorso di circa un anno portato avanti dall’Assemblea Costituente (556 deputati tra cui anche 21 donne), la Costituzione viene promulgata dall’allora capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola. L’assemblea accolse con applausi e commozione la nascita della carta costituzionale. Su 556 solo un costituente non si alzò e non applaudì: un monarchico.

Il 27 dicembre del ’47, la sudata carta fu pubblicata su Gazzetta Ufficiale. Entrerà in vigore il primo gennaio del 1948.

La prima riunione dell’Assemblea, a cui furono chiamati a partecipare 75 esperti di diritto, ebbe luogo il 25 giugno 1946 e avrebbe dovuto, per legge istitutiva, terminare i suoi lavori il successivo 24 febbraio 1947. Tuttavia fu necessario rimandare la scadenza con successive leggi per ben quattro volte fino all’ultima scadenza fissata per il 31 gennaio del 1948. Perché tutti questi continui rinvii e quasi due anni di lavoro? Beh l’impresa non era semplice, non si trattò solo di stendere una carta costituzionale ma si trattò soprattutto di mettere d’accordo due e forse più culture politiche diverse e distanti sulla struttura dello stato repubblicano. Da una parte quella marxista, con la diversa interpretazione socialista e comunista, dall’altra parte, più accomodante ma fortemente motivata dagli aiuti americani la cultura cattolica e liberale. Aleggiava su tutti la paura ed il terrore per una possibile introduzione di forme di celato autoritarismo che avrebbero potuto dare una possibilità ad un nuovo Mussolini. Il terrore della deriva autoritaria portò alla scelta di una forma di Stato con un governo debole dominato dal parlamento, dove lo stesso parlamento sarebbe stato dominato dai partiti e quindi sanciva la nascita del pluralismo politico con ampio potere relegato ai partiti che sarebbero dovuti essere il simbolo di una funzionale pluralità e un costruttivo confronto.

L’euforia per aver messo d’accordo le parti è evidente soprattutto in una parte del discorso del Presidente Terracini di quel 22 dicembre:

Onorevoli colleghi! È con un senso di nuova profonda commozione che ho pronunciato or ora la formula abituale con la quale, da questo seggio, nei mesi passati ho, cento e cento volte, annunciato all’Assemblea il risultato delle sue votazioni. Di tutte queste, delle più combattute e delle più tranquille, di quelle che videro riuniti in un solo consenso tutti i settori e delle altre in cui il margine di maggioranza oscillò sull’unità; di tutti questi atti di volontà che, giorno per giorno, vennero svolgendosi, con un legame non sempre immediatamente conseguente — in riflesso di situazioni mutevoli non solo nell’Aula, ma anche nel Paese — quest’ultimo ha riassunto il significato e gli intenti, affermandoli definitivamente e senza eccezione come legge fondamentale di tutto il popolo italiano. 

Così, a prescindere dall’orientamento politico, dalle ideologie o dalla scelta operata in seggio durante il referendum dello scorso 4 dicembre 2016, le norme dell’anziana Signora, orma 69 enne, meritano il più profondo rispetto, se non per il loro contenuto quantomeno per il nobilissimo fine inseguito dai padri costituenti che vollero, in primo luogo e con ogni forza, liberarci per sempre dal rischio della dittatura.

Lunga vita alle Carte di tutto il mondo che vincono la prepotenza e che abbattono i Muri.

 

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