Chi ha parlato?

“Chi ha parlato?” La stretta di mano: tecniche di difesa

di Mario Martino


Ben tornati su “Chi ha parlato?” la rubrica di Derivati Sanniti che si occupa della CNV(Comunicazione Non Verbale). La scorsa settimana ci eravamo lasciati con l’analisi della stretta di mano, un gesto che abbiamo scoperto essere portatore di molti significati soffermandoci sulle caratteristiche della stretta di mano nei tre principali messaggi di dominio, sottomissione ed uguaglianza. Oggi ci occuperemo di analizzare le tecniche che permettono di sovvertire il messaggio di una stretta di mano.

Ad esempio se subiamo una stretta di mano di tipo “dominante” non è il caso di forzare la torsione del polso affinché si invertano i ruoli poiché il gesto risulterebbe molto difficile e soprattutto perché si comunicherebbe la volontà di instaurare un “duello” per il dominio.
Pertanto la reazione consigliata in questo caso è quella di compiere un passo verso il vostro interlocutore “dominante” portando la vostra gamba (quella del lato opposto a quello della mano che avete offerto) nella zona intima del vostro interlocutore. Da questa posizione portate la stretta di mano in posizione verticale (uguaglianza) e scuotete per primi il braccio per poi lasciare, sorridendo, la presa. Scacco matto! Avete sovvertito la situazione iniziale: non siete più sottomessi ma dominanti.
Ma nel caso in cui si è troppo vicini per tentare la mossa appena descritta ? Beh non c’è da preoccuparsi molto, abbiamo ancora un’arma a nostra difesa: anticipare la presa e afferrare con la mano il polso del nostro interlocutore, scuotere brevemente, sorridere e lasciare subito la presa. In questo caso mandiamo un chiaro messaggio al nostro interlocutore “dominante” il quale comprenderà che la situazione è a questo punto di uguaglianza sul piano caratteriale e psicologico e ciò lo indurrà a cambiare l’approccio nei vostri confronti.
In conclusione è bene ricordare che queste due tecniche potrebbero provare nell’altro soggetto un profondo senso di imbarazzo e insicurezza (soprattutto se si è con altre persone). Per questo motivo è opportuno utilizzare con cautela e discrezione queste tecniche, ricordando che sono tecniche volte alla difesa dal nostro interlocutore “dominante” e non all’attacco.
Nel prossimo appuntamento andremo ad analizzare nello specifico i “sotto significati” che si celano dietro ai tre grandi messaggi di dominio, sottomissione ed uguaglianza e le caratteristiche che assume la stretta di mano in quei casi.

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