Attualità & Territorio

SI o NO? Intanto io vinco, intanto io voto…

di Mario Martino

4 dicembre 2016. Finalmente, il tanto atteso giorno del referendum è arrivato, i seggi si sono regolarmente aperti e l’Italia è chiamata a scegliere tra Sì e No, tra approvare o non approvare la riforma costituzionale Renzi-Boschi ma soprattutto è chiamata a scegliere tra indifferenza e piena, consapevole, partecipativa cittadinanza.
Già perché scegliere di andare a votare significa scegliere di partecipare, scegliere di dire la propria, scegliere di continuare a mantenere in vita un sistema repubblicano che a noi, essendoci stato regalato, sembra un’ovvietà ma a chi lo ha teorizzato, cercato, conquistato è costato caro, il prezzo di una vita…
Scegliere, in ultima analisi, significa acquisire una piena libertà che, parafrasando Guido de Ruggiero, ci consente di diventare uomini sui iuris, cioè alle dipendenze soltanto dei nostri principi morali. Che fortuna quella di poter essere alle dipendenze solo dei nostri principi morali. Ci pensate ?
Alla luce di quanto detto mi sembra assurdo e inaccettabile sostenere e praticare l’astensionismo. Mi sembra assurdo e inaccettabile ignorare tutto quello che è stato, mi sembra assurdo e inaccettabile ignorare un sacrificio per la libertà…Mi sembra assurdo e inaccettabile starsene comodamente a casa, sul divano, a non contribuire a mantenere in vita un sistema che non è solo di Tizio, non è solo di Caio ma è mio, di Tizio, di Caio, dei miei figli e dei loro figli.
Per quanto prezioso possa essere il vostro tempo, non sarà mai e poi mai più prezioso del dono del voto, del dono della partecipazione, del dono della libertà. Spegnete dieci minuti la tv, perdetevi un pezzo di partita. La vostra trasmissione preferita la potrete rivedere, la vostra squadra del cuore tornerà a giocare ma la libertà se non le supportate, proprio come con la vostra squadra del cuore, ben presto soffrirà di solitudine e magari qualcuno passerà, la troverà sola e la farà propria, sottraendovela. E guai a considerarla un’ipotesi impossibile…
La Libertà se non la praticate ben presto si atrofizzerà e sarà incapace di muoversi. La libertà è come un muscolo, il muscolo della gamba su cui cammina la res pubblica. L’altro muscolo, l’altra gamba della res pubblica siamo noi.
Rendetevi schiavi dei vostri principi morali, andate a votare!

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