Racconti in pillole

Le strane avventure di Paseranz

di Mario Martino

Dicendovi che Paseranz non ha genitori intendo dire che non possiamo identificare con precisione chi è il padre o chi è la madre, la signorina Paseranz può essere figlia di tutti, basta volerlo.
Si proprio così, possiamo diventare noi i genitori della signorina Paseranz e lo possiamo diventare senza dover avere un compagno o una compagna. Strano? Scopriremo che è naturale…
Paseranz può avere uno o milioni di genitori ma la cosa decisamente singolare è che possiamo decidere noi quando partorirla. A proposito, dimenticavo di raccontarvi del parto, di come viene alla luce Paseranz.
Innanzitutto è bene ricordare che il verbo “partorire”, per gli antichi latini “parturire”, significa letteralmente “avere le doglie del parto”. In poche parole soffrire ma con lo scopo di “dare alla luce”, “mettere al mondo”.
Le doglie che precedono il parto della signorina Paseranz sono, senza dubbio, le più dolorose al mondo (capiremo ben presto il perché) e il travaglio può durare un secondo, qualche ora, qualche giorno, qualche mese, qualche anno o addirittura l’intera vita. Immagino vi stiate chiedendo secondo quali criteri varia la durata del travaglio. Bene, ora vi rispondo subito.
[al prossimo appuntamento il seguito]

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