Cultura & Intrattenimento

I cani sciolti di Instagram

di Simona Politano

Si chiamano igers e ognuno di noi ne conosce almeno uno, anzi forse lo é a sua volta. Se non ne avete mai sentito parlare é evidente che non avete un buon rapporto con la contemporaneità dell’era digitale, vivete su un altro pianeta o siete proiettati verso altre realtà.

Veniamo al dunque, gli igers sono gli instagramers, ovvero chi scatta e posta foto su Instagram.
Come li riconoscete? Vanno in giro con gli occhi puntati sullo smartphone e\o fotocamera appesa al collo, pronti ad immortale l’immortalabile che sia un appetitoso piatto, un tenero gatto, una finestrella sul cortile, una ragazza gentile, e spalmare lo scatto in rete.
D’accordo, siamo seri.
Gli instagramers, quelli bravi, sanno attendere il momento giusto, l’angolazione perfetta, la luce particolare che fa di una foto un’opera d’arte. Sanno utilizzare bene il più potente strumento di comunicazione: l’immagine. Essi hanno rispolverato il forte potere comunicativo della fotografia. Di conseguenza, credo che Instagram sia uno strumento intelligente e non banale.
Un bel giorno ho scoperto di avere tra i miei amici, un instagramer di successo, Demis Palummo (@siunner su Instagram – https://www.instagram.com/siunner/) e la cosa che ha colpito maggiormente la mia attenzione é la sua appartenenza ad una community che di virtuale ha ben poco. Qualche giorno fa l’ho costretto ad abbandonare la sua macchina fotografica per raccontare la sua esperienza da instagramer davanti ad un ottimo caffè ( ovviamente instagrammato) e questa che vi propongo è la sua esperienza.

Dimmi qualcosa di te: dove sei nato, dove vivi, cosa fai nella vita?

Salve, sono nato in quel di Benevento nel lontano luglio del… è proprio necessario?
(risata ironica)
Ho superato da un anno i 30, dirlo così è meno traumatico. Vivo tra i monti sanniti, ma passo più tempo in terra partenopea che non qui a San Nazzaro. Ho un percorso di studi totalmente scientifico, votato all’ingegneria e all’informatica, ma al tempo stesso ho sempre assecondato la passione per la pittura e l’arte in genere. Per qualcuno, far convivere l’animo scientifico e quello artistico è pura follia, per me è vivere spaziando in vari campi senza mai annoiarmi. Un bel giorno, quasi casualmente, la passione per il disegno ha incontrato quella per l’informatica e ho avuto la possibilità di lavorare nella grafica digitale. Da quel momento entrambe le strade hanno preso un’unica direzione e mi alterno tra programmazione, web designer/master, grafica. Insomma, per ora un completo casino, un bel casino!

Come ti sei avvicinato alla fotografia? Cosa rappresenta la fotografia per te? 

La prima volta che ho maneggiato seriamente una macchinetta è stato quando ho dovuto gestire la galleria di un sito d’esposizione di oggetti d’artigianato. Da quel momento mi si è aperto un mondo ed è nato un nuovo amore, è stato un crescendo e mi ci sono appassionato sempre di più.

Quali sono i tuoi soggetti preferiti? 

Anche in questo caso amo sperimentare, provare, non annoiarmi. Escludendo la paesaggistica, amo fotografare soprattutto persone, gente “catturata” inconsapevolmente, o scatti che “creo” a seconda dal contesto in cui mi ritrovo, facendo diventare i soggetti protagonisti consapevoli. Anche l’architettura, ultimamente, mi crea un certo interesse.

image

Come mai hai scelto un mezzo come instagram per “mettere in mostra” le tue foto?

Non l’ho scelto, è stata pura casualità anche qui. Ho scaricato e installato l’app anni fa, ritrovandomela tra le consigliate dello store. L’ho usata per poco tempo e l’ho abbandonata a se stessa, riprendendola nel momento in cui è nata quella fortissima passione per la fotografica, scoprendo un universo fatto anche da tante persone con la mia stessa passione, pronte a confrontarsi ed instaurare un rapporto che non sia solo un mero scambio di like ma qualcosa di più concreto e soprattutto più reale che virtuale.

Come si fa a farsi notare in un contesto affollato come quello dei social?

Non è una cosa semplice, questo è poco ma sicuro, come sicuro è che si ritrova avvantaggiato e facilitato chi si ritrova ad essere tra i primi utilizzatori di una nuova piattaforma. Io stesso non rientro assolutamente tra quelli con i mila followers, ma sto costruendo un mio seguito molto lentamente, puntando più ad un mio stile che non alla moda “stilistica” del momento. A qualcuno il numero dei miei followers può sembrare bassissimo, ma è un piacere vedere un engagement abbastanza alto e ritrovarsi più di una foto con un numero abbastanza alto di apprezzamenti o ritrovarsi una propria foto condivisa da un pagina nazionale e vedere quel mio scatto romano raggiungere i 10000 like.

image

Cosa sono i “cani sciolti”, come si differenziano dalla massa?

Sono un gruppo di ragazzi che hanno deciso di incontrarsi perché uniti dalle stesse passioni (fotografia e terra partenopea) e dalla volontà di non fermarsi ad un app e allo smartphone ma scendere in strada e incontrarsi, vivendo la fotografia in modo umano e non telematico. Un gruppo di persone che si è ritrovato ad essere non solo igers ma amici, uniti non più solo dalla fotografia ma da un rapporto di amicizia.

Come avete scelto il nome? Cosa significa?

Non ha un significato ben preciso, essendo nato dalla mia idiozia unita alla vena ironica e verace di un’altra grande del gruppo (Adriana, per gli instagrammiani @redbetter). Al primo incontro, notando che sembravamo un branco sguinzagliato tra le varie stanze del palazzo reale di Napoli, ci ritrovammo ad esclamare quasi in simultanea “che cani sciolti”, da lì è nato l’hashtag #canisciolticommunity per raccogliere le foto delle nostre passeggiate fotografiche.
image

image

Dopo il primo incontro ci siamo ritrovati con molti messaggi di ragazzi che volevano unirsi al successivo incontro, e di volta in volta si aggiungono persone nuove. Tutto ciò ci ha meravigliato, non essendo una community “ufficiale”, e al tempo stesso ci ha riempito di gioia.


Può quindi una community virtuale trasportarsi nel mondo reale? Possono nascere amicizie vere?

Assolutamente si! È anche vero che non sempre le persone si rivelano per quelle che sembrano sui social, quindi non sempre un rapporto virtuale si tramuta in una amicizia reale, ma a noi fortunatamente è successo.
image

Qual é il vostro obiettivo?

Non siamo una community ufficiale, ce ne sono già molte sia locali che nazionali. Il nostro intento non è prendere il loro posto, tant’è che in maniera sparsa partecipiamo singolarmente ad eventi organizzati da community ufficiali e local manager. Abbiamo preso semplicemente atto che è arrivato a molti il nostro esserci incontrati con spirito puramente amichevole e che crea interesse il passare con noi una giornata alla scoperta, o riscoperta, di luoghi napoletani e percorsi che di volta in volta proponiamo.
image

Ad agosto son scesi due igers da Milano e nei giorni scorsi siamo stati raggiunti da altri igers provenienti da diverse ragioni, con questo abbiamo raggiunto già un grande obiettivo: creare interesse nel venire a visitare zone da noi amate.

image
Foto di Alberto Fiumicino

Avete progetti futuri ?

Per ora ci viviamo la cosa di volta in volta, ponendo ad ogni incontro le basi per qualcosa di più grande. Vedremo…

Tornando a te, come ti vedi in futuro? Più ingegnere o più fotografo?

Non so se un giorno una parte prevarrà sull’altra o meno, per ora trovo stimolante districarmi tra le varie opportunità che mi si presentano, vivendole a pieno.
image

Foto copertina di Marco Criscuolo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...