Attualità & Territorio

La dott.ssa Ilaria Capua prosciolta dai capi d’accusa, pronta a ricominciare

la Redazione

La virologa e deputata per Scelta Civica Ilaria Capua è stata finalmente prosciolta da tutti i capi di accusa dal tribunale di Verona. La dottoressa era stata accusata di associazione a delinquere, abuso d’ufficio, epidemia e tentata epidemia. Secondo l’accusa la Capua, suo marito, una serie di medici, alti dirigenti ed alti funzionari del Ministero della Sanità, avrebbero diffuso l’influenza aviaria (di cui la Capua è esperta riconosciuta a livello internazionale) volontariamente in alcuni allevamenti del nord Italia al fine di ricavare profitti dalla vendita del vaccino.

La virologa all’epoca dei fatti era direttrice Dipartimento di Scienze Biomediche Comparate dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale e stava svolgendo esperimenti con il suo gruppo di ricerca proprio su uno specifico ceppo di virus aviario, differente però da quello che aveva infettato gli allevamenti italiani tra il 1999 e il 2003. L’inchiesta era stata diffusa in italia dal settimanale L’Espresso che aveva dedicato ai fatti una copertina dal titolo “Trafficanti di Virus”, creando scalpore e stupendo anche la Capua stessa, che si è detta sbalordita per le accuse ridicole a lei rivolte.

A luglio 2016, dopo un lungo processo durante il quale la Capua non è mai stata sentita come teste, che ha subito rinvii e dislocazioni per territori di competenza, è stato sentenziato il “non luogo a procedere” perché il fatto non sussiste. Le uniche prove del processo erano delle intercettazioni dalla dubbia utilità. La dottoressa non si dice sorpresa dalla sentenza, come dichiarano i suoi avvocati “Francamente, questi capi d’accusa non stavano né il cielo né in terra, perciò confidavamo nel pieno proscioglimento, che accogliamo senza sorpresa ma con soddisfazione.

La fama internazionale della Capua comincia nel 2006, con la sua decisione di rendere pubblici e accessibili a tutta la comunità scientifica i dati sul ceppo di virus H5N1 (l’influenza aviaria umana), rifiutando l’offerta di inserirli in un database ad accesso limitato. Grazie alla sua iniziativa, che è apparsa su tutte le testate internazionali come Il Wall Street Journal e il New York Times, ha cambiato i meccanismi internazionali sui dati prepandemici. A 10 anni di distanza l’OMS, la FAO e l’OIE promuovono meccanismi di diffusione più efficienti.  A giugno 2016 la virologa italiana ha rivolto un appello agli scienziati internazionali, affidandoli alla rivista scientifica Nature, per condividere i dati sul virus Zika.

Il 16 giugno Ilaria Capua ha lasciato l’Italia con marito e figlia per andare a dirigere il Centro di eccellenza dell’Università della Florida dedicato all’approccio ‘One Health’. Per l’Università della Florida le sue accuse non avevano alcun valore sin dal 2014. La dottoressa dopo il calvario giudiziario vuole ricominciare la sua vita e si trova costretta ad abbandonare il suo Paese. “Invito a cercarmi i giovani talentuosi italiani, che hanno voglia di intraprendere una carriera al di là dell’oceano, anche per un periodo: sarò a loro disposizione se avranno bisogno di me”, così si mette a disposizione la Capua che avrà sempre un occhio di riguardo per il suo Paese.

In bocca al lupo ad Ilaria Capua, eccellenza italiana che l’Italia si è fatta scappare per un “orrore” giudiziario.

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