Lavoro, Marketing & Economia

Il Family Day secondo Ikea

di Simona Politano

Ci sono brand top e ci sono brand flop. E poi ci sono i valori aziendali e le politiche sociali da abbracciare, contrastare o ignorare. In teoria, un’azienda con un’identità solida su cui poggiare non ha dubbi in questi casi: abbraccia o evita alcune politiche sociali. Altre, con un’identità un po’ traballante, possono incappare in errori difficili da perdonare. È il caso di Italo, che in occasione del Family day del 30 Gennaio ha proposto sconti per le famiglie che vi partecipano. L’azienda, bombardata dalle critiche, ha subito precisato che si è trattato di una scelta puramente commerciale. Al di là dalle polemiche, non è forse il profitto il vero obiettivo dei un’azienda? Salvo che non si tratti di beneficenza, ma non mi sembra il caso.

Altra azienda, altra storia. Sempre per il family day, Ikea propone il suo #ikeafamilyday per tutti i tipi di famiglia. L’evento si svolgerà oggi, a partire dalle ore 15,00. Si tratta di un flash mob che interesserà tutti i 21 punti vendita Ikea in Italia. Durante l’evento, i soci “Ikea family” interromperanno il loro shopping per darsi un tenero bacio sulle note di “All you need is love”. Alle coppie sarà consegnato un bollino da apporre sulla propria carta fedeltà. E l’engagement è servito signore e signori. Ah, dimenticavo il claim: per fare una famiglia non c’è bisogno d’istruzioni. Le parole sono più creative dell’immagine. Ma questo è il mio parere.

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A rendere autentica questa iniziativa è la forte identità aziendale su cui si basa solidamente Ikea. L’apertura alle famiglie omosessuali è, infatti, uno dei principali valori su cui si basa la politica dell’azienda svedese. Già da tempo l’azienda propone spot e politiche in favore delle unioni civili. D’altra parte, cosa fa Ikea? Mobili per arredare in modo veloce e pratico case, nidi d’amore per le famiglie. Appunto, tutti i tipi di famiglia.

L’apertura alle famiglie non tradizionali è insita nel welfare Ikea già da molti anni. Nel 2012, Ikea concretizzò la sua politica a favore delle unioni civili, estendendo privilegi, incentivi e tutele sanitarie ai coniugi dei dipendenti, sia per chi fosse unito “legalmente” in matrimonio, sia per le coppie di fatto, etero e omosessuali. Inoltre, non tutti sanno che Ikea è socia fondatrice di Parks, Liberi e Uguali, un’associazione di aziende che aiuta le imprese ad adottare politiche di inclusione per i dipendenti con diversità. Con Parks, qualche anno fa, Ikea propose, un sondaggio tra i collaboratori dell’azienda per cogliere pregiudizi nell’ambiente di lavoro. Il risultato dell’indagine, realizzata per la prima volta in Italia, dimostrò che i lavoratori Ikea non presentano nessun tipo di comportamento discriminatorio nei confronti di persone con diverso orientamento sessuale.

Tornando al suo Family Day, ben fatto Ikea! Una delle poche aziende che abbraccia la causa dei diritti civili non solo per piegarsi a mere logiche di mercato, ma perché può vantare un’identità aziendale forte, autentica e coraggiosa.

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