Attualità & Territorio

Intervista a Rita Pacilio gennaio 2016

della Redazione

Lo scorso 8 gennaio si è svolta, presso il Teatro Mulino Pacifico di Benevento, la recente performance di Rita Pacilio, ‘La principessa con i baffi’, tratta dall’omonima fiaba edita Scuderi edizioni, 2015 con le suggestive e preziose coreografie di StudioDanza94 di Carmen Pepe. Abbiamo apprezzato molto il lavoro sociologico e creativo che l’autrice porta avanti da decenni, soprattutto il suo spirito rivoluzionario e tenace per il rispetto dei valori sociali e l’accoglimento dell’essere umano in quanto Persona. Abbiamo avuto il piacere di avere come ospite, quest’oggi, presso un bar di San Giorgio del Sannio, la poetessa sannita. Abbiamo approfittato della sua disponibilità e, davanti a una tisana calda, visto le gelide temperature, le abbiamo rivolto qualche domanda.

Eravamo presenti alla rappresentazione teatrale del suo libro per bambini ‘La principessa con i baffi’ e abbiamo appurato che lei ha toccato tematiche molto importanti che, soprattutto negli ultimi tempi, sembrano essere state messe in crisi soprattutto dagli adulti. Cosa l’ha spinta a proporre un progetto formativo sulla legalità?

Grazie mille, ragazzi, per essere così attivi e vicini al mondo creativo. L’arte è sempre educativa e voler soffermare l’attenzione su iniziative come la performance appena rappresentata a Teatro, dal titolo della mia fiaba, mi lusinga e mi fa riflettere. Sostengo che proprio voi giovani, sensibili e motivati a edificare la solidarietà civile, siate la generazione più vicina ai bambini, quindi le pedine più importanti per costruire il ‘saper stare bene insieme’. Avete un compito fondamentale: riabbracciare valori che possano spegnere tutti i fenomeni di bullismo, sterotipia, emarginazione, intolleranza, diversità, illegalità che avvengono tra i piccolissimi. La cronaca ci presenta un numero sempre più alto di suicidi tra i più piccolini, vedi la cronaca di questi ultimissimi giorni. Noi adulti, genitori ed educatori, non sappiamo più ascoltare i bambini che, chiusi nella propria impotenza, preferiscono lanciarsi da una finestra per trovare pace al sopruso e al maltrattamento gratuito. Voi potete fare da ponte e potete aiutarci a cercare di sanare problematiche legate all’emarginazione sociale e culturale. Per questo motivo mi complimento vivamente per il lavoro che state portando avanti con rigore e caparbietà, quindi da parte mia tutto il sostegno possibile e la massima collaborazione. Vi voglio al Festival della poesia nella cortesia, dopo ne parliamo?

Grazie per l’invito, dopo ci spiegherà di cosa si tratta. Tornando alla principessa, ha inventato una storia di altri tempi per parlare di accadimenti moderni. Bellissime le immagini e molto poetiche le suggestioni che ci lascia, anche attraverso l’espressività della sua voce. 

Ho utilizzato il corpo intero, la voce, la gestualità, il cuore e la mente per creare la mia fiaba. Il mio pensiero narrativo si è calato in storie per supporre ‘realtà possibili’ in cui poter costruire un ipotetico ‘modello di mondo’. Così accade per ‘La principessa con i baffi’, una storia che rimanda a vizi e virtù, tradizioni, costumi e usanze del passato all’interno dei quali i personaggi entrano in relazione con il lettore/bambino in base a un principio di coerenza con le sue leggi e non con quelle che regnano in un’altra realtà. I disegni del libro sono stati curati da Patrizia Russo collaboratrice disegnatrice della Casa editrice Scuderi. I disegni sono stati molto indovinati, secondo me. I bambini riescono a visualizzarle nell’interezza del messaggio comunicativo che rappresentano, perché ogni pagina del testo è pienamente colorata dalla prima all’ultima parola, compreso la copertina, raffigurando le parti salienti della storia in modo molto espressivo e, ripeto, indovinato.

Abbiamo riscontrato molta poesia, molto sentimento e ci siamo emozionati come tutti i bambini e gli adulti presenti nella sala gremita del Teatro. Lei si emoziona quando recita e quanto il suo amore per la poesia influisce nel suo lavoro?

La fiaba ‘La principessa con i baffi’ ci richiama a vivere e a rivivere la memoria storica di altri mondi e vicende. Come tutti i bambini, anche noi ritorniamo ad esserlo ogni volta che accade questa comunione con i sentimenti e le emozioni che il testo suscita. Le parole si arricchiscono di immagini visionarie n riferimento a ogni essenza dell’universo obbedendo al ritmo e al senso. Sì, in questo caso porto nella fiaba tutto il mio percorso poetico e la mia convinzione che la poesia è nel reale e contemporaneamente nell’immaginifico. Alcuni versi, infatti, non potevano mancare! Senza poesia non potrei vivere ecco perché LEI è sempre presente in ciò che faccio.

Nella sua agenda sono previste altre rappresentazioni de ‘La principessa con i baffi’? La direzione artistica sarà affidata sempre a StudioDanza94? Quali sono i suoi programmi futuri?

Sì, ci saranno altre rappresentazioni teatrali, ma mi riservo le date perché si sono sovrapposti alcuni impegni da concordare con la coreografa Carmen Pepe che cura ogni mia performance da più di un decennio. Infatti, con StudioDanza94 diretti da Carmen Pepe, sto sviluppando molte iniziative culturali future che ci vedranno impegnate nella ripetizione di performance già presentate e in spettacoli inediti. Le ballerine sono bravissime e continuerò a chiedere la loro collaborazione e presenza scenica, perchè impreziosiscono ogni mia parola e, soprattutto, ogni mio pensiero. I miei programmi futuri? Performance, poesia, filastrocche e fiabe, musica, amicizia, amore e serenità. Auguri a noi tutti!20160119035430

Rita Pacilio è autrice in poesia, scrittrice, collaboratrice editoriale, sociologa, mediatrice familiare  nata a Benevento nel 1963. Si occupa di poesia, di critica letteraria, di metateatro, di letteratura per l’infanzia e di vocal jazz. È vincitrice del Primo Premio Poesia Edita della XXVII edizione del Premio Laurentum con l’opera “Gli imperfetti sono gente bizzarra” – La Vita Felice, 2012. Sue recenti pubblicazioni: “Quel grido raggrumato” – La Vita Felice, 2014, Primo Premio Poesia Edita ‘Tra Secchia e Panaro 2014’ e ‘Primo Premio Poesia Edita ‘Premio Letterario Nazionale Città di Mesagne XII Ediz’ con cui conclude il discorso sulla denuncia dei corpi emarginati e violati, iniziato con il libro in prosa poetica ‘Non camminare scalzo’ (Edilet Edilazio Letteraria, 2011) risultato vincitore del Primo Premio Sezione Narrativa Edita Premio ‘Terzo Millennio 2012’; ‘Il suono per obbedienza’ è il suo lavoro poetico sul jazz (Marco Saya Edizioni, 2015); ‘La principessa con i baffi’ è il titolo della nuova fiaba data alle stampe da Scuderi Editrice, 2015.

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