Scienze & Tecnologia

Nascono donne ma diventano uomini a dodici anni: lo strano caso dei guevedoces

di Silvia Martignetti

Il fenomeno si riscontra principalmente in Papua Nuova Guinea, Turchia e alcune regioni dell’Egitto, ma è a Las Salinas, nella Repubblica Dominicana, che si registra il caso di maggior interesse. Di cosa stiamo parlando? Dello strano caso dei guevedoces (letteralmente “pene a dodici anni”), uomini che trascorrono i primi dodici anni della propria vita come bambine per poi vedere avviato, allo scattare dell’adolescenza, un processo spontaneo di mascolinizzazione del corpo. Così l’apparato genitale, apparentemente femminile, si sviluppa sino a formare il pene e i testicoli, la voce si fa profonda, la fisionomia assume una conformazione maschile. L’unica caratteristica a distinguerli dai loro coetanei nati maschi è l’assenza di barba.

GuevedocesFantascienza? No, realtà. Fu il medico Luis Guerrero a scoprire il numero eccezionale di guevedoces a Las Salinas, rimanendone affascinato al punto da rasentare quasi l’ossessione. Impacchettate le sue ricerche e formato un team con alcuni membri della facoltà di medicina della Cornwell University, Guerrero cominciò a studiare approfonditamente il fenomeno sino a individuare ventiquattro uomini adulti originari di Las Salinas, tutti nati con un corpo femminile ma con apparentemente nulla in comune. Ciò, perlomeno, fino al momento in cui furono scansionati i loro alberi genealogici, scoprendo un’antenata condivisa, Altagracia Carrasco. L’ipotesi è che sia stata la donna a trasmettere ai suoi discendenti questa particolarissima mutazione genetica, oggi nota con il nome di 5-ARD (5-Alpha-reductase deficiency).

Ma cosa succede esattamente nel corpo dei guevedoces? Secondo i dati raccolti dall’endocrinologa Julianne Imperato-McGinley, membro del team di ricerca, essi presentano una deficienza da 5-Alfa-Reduttasi, enzima che si occupa della conversione del testosterone in diidrotestosterone, l’ormone responsabile della formazione e del mantenimento delle caratteristiche fisionomiche maschili. La mancata riduzione del testosterone nella sua forma ridotta, tre volte più efficace in quanto più affine con le molecole bersaglio, inibisce la discesa testicolare e la metamorfosi dal clitoride al pene durante lo sviluppo embrionale. È solo allo scattare della pubertà, intorno ai dodici anni, che la marcata produzione di testosterone sopperisce all’assenza di diidrotestostone. Risultato? La mascolinizzazione dell’individuo, che dunque si “trasforma” in un uomo.

villaggio-malattia-sindrome-guevedocesLa BBC ha dedicato il secondo episodio della serie documentaristica Countdown to Life – The Extraodinary Making of You al guevedoce ventiquattrenne Johnny, nato Felicita. Sebbene cresciuto come una bambina, oggi Johnny è perfettamente a suo agio con la identità maschile, tanto da dichiarare che già durante l’infanzia percepiva una certa disconnessione dalla femminilità, sentendosi molto più affine ai suoi coetanei maschi. Il suo caso è quello della maggioranza dei guevedoces, che vivono di buon grado la loro nuova identità; solo una minoranza ricorre alla chirurgia per tornare alla condizione femminile.

Una storia, quella dei guevedoces, che ci ricorda quanto la natura possa sorprendere e stupire, scardinando le nostre certezze e quelle dicotomie che ci appaiono insindacabili.

Fonti

Sembrano bambine ma a dodici anni diventano maschi

Guevedoces: all’età di 12 anni le bambine si trasformano in maschi 

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