Attualità & Territorio

Tredicenne devolve regalo di Natale in beneficenza per l’Africa. Critiche su Facebook: “Prima gli italiani”

di Silvia Martignetti

Illogo-amref protagonista di questa paradossale vicenda natalizia si chiama Pietro Busi, ha tredici anni e vive a Pavia. Sebbene giovanissimo, si è già distinto per iniziative inusuali per la sua età, tra le quali la devoluzione di parte della sua paghetta ad Amref, associazione che finanzia progetti di sviluppo in Africa, e una raccolta fondi per aiutare un compagno di classe originario del Camerun ad acquistare il materiale necessario per le lezioni di disegno. Non c’è da stupirsi dunque che Pietro, giunto il Natale, abbia rinunciato ai centocinquanta euro che la famiglia gli ha regalato per comprare una canna di pesca, preferendo devolverli in beneficenza ad Amref. Un gesto che ha indubbiamente reso fiera sua madre Giusy, ma che ha sollevato un inaspettato mare di polemiche.

Eh, sì. Perché una volta trapelata la notizia la pagina Facebook di Amref è stata invasa da utenti che non hanno gradito il gesto del tredicenne. “Prima vanno aiutati gli italiani”, scrive qualcuno, non perdendo l’occasione di lanciarsi in ipotesi sull’orientamento politico della famiglia, “Sicuramente hai genitori del PD”. Si tirano in mezzo la cattiva politica, il Vaticano, il buonismo e l’ipocrisia, l’egocentrismo degli adolescenti alla ricerca di attenzioni, e così la polemica esplode in tutta la sua forza prorompente.

“Mi piacerebbe far capire è che mio figlio non ha fatto questo per far parlare di sé, ma perché coinvolto emotivamente dalle vostre iniziative,” scrive la madre di Pietro ad Amref. E ai giornali dichiara che, insieme al marito, ha sempre cercato di educare i due figli al rispetto e all’apertura nei confronti delle opinioni altrui.  “Certo, i miei figli a casa respirano un’atmosfera di apertura e rispetto per le idee di tutti. Come sono cresciuta io in una casa libera, in cui il mio pensiero è sempre stato accolto e ascoltato, così con mio marito vogliamo che i nostri figli imparino a esercitare libertà di pensiero e di espressione.

A-family-walks-down-a-dus-001Nonostante le polemiche, Pietro continua ad accarezzare il sogno di diventare volontario e dedicarsi, da grande, ad aiutare le popolazioni africane. “Lo ha già detto più volte, “Mi piacerebbe un domani lavorare in Africa”. Vedremo,” conclude la madre. “Saremo felici se troverà e percorrerà la sua strada.”

Fonte

Rinuncia al regalo di Natale per i bimbi in Africa, insultato su Facebook

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