Attualità & Territorio

Parigi è viva #prayforparis

La redazione

Parigi è viva. Paris est vivant.

Sono passati appena dieci mesi dall’attentato a Charlie Hebdo e Parigi è di nuovo macchiata dal sangue di povere vittime che in un venerdì sera qualunque volevano godersi un concerto, un caffè o una partita.

DSC_0048 I fatti di ieri ci fanno ripiombare di nuovo nel terrore e nella paura.  Ancora una volta Parigi è in ginocchio e piange le sue vittime.  Insieme a Parigi è tutto il mondo civile europeo ad essere stato massacrato e minato nella sua libertà dal momento che siamo di fronte ad un attacco terroristico senza precedenti in Europa. Il drammatico bilancio conta centoventisette morti, centonovantadue feriti e ottanta in gravi condizioni.  Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio atto di guerra, come ha dichiarato Hollande, ma non ci caschiamo e non reagiremo con altra violenza.

Hanno colpito le nostre libertà, la nostra civiltà, la buona convivenza che il popolo occidentale ha saputo guadagnarsi e tenersi stretta. Parigi oggi conta le sue vittime, ma non si piega. La chiusura delle frontiere è l’atto più estremo e forse il più giusto, per proteggere la propria patria.

Ma non sono state chiuse le frontiere della solidarietà e della civiltà francese.

tumblr_nxt670sFR71ueie36o1_500Subito dopo l’attentato è stato lanciato l’ordine di tenere le porte aperte, “porte ouvert”, in tutta la città. No, non hanno dimostrato paura ma hanno spalancato le porte per accogliere i cittadini che non riuscivano a tornare a casa in preda al panico o a causa dei posti di blocco. E ancora, i cittadini hanno lanciato dalle loro finestre lenzuola per coprire i cadaveri che oramai riempivano tristemente le strade della Ville Lumiere. Allo Stade de France si cantava la Marsigliese mentre si evacuava. Parigi si rialzerà ancora una volta. E intorno ad essa si stringerà l’Europa con la sua “antica storia”, fatta di battaglie per poter ottenere i principi basilari della democrazia: la libertà, l’uguaglianza, la fraternità.  Possono farci tremare, possono indurre all’odio, possono disseminare ancora terrore, perché è cosi e dobbiamo essere preparati a questo, ma nessuno piegherà la nostra democrazia.

E allora oggi più che mai dobbiamo gridare al mondo intero che siamo vivi, la Francia è viva con la sua identità liberale e democratica.

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