Cultura & Intrattenimento

Fuori dall’Armazen, ovvero la forza del linguaggio figurato

di Camilla Ranauro

Ve l’hanno mai detto “sei con la testa tra le nuvole”? Vi siete mai trovati “tutti nella stessa barca”? Vi è mai capitato di “perdere il treno” senza essere in stazione? Di certo queste espressioni rendono il senso meglio dei loro corrispettivi letterali, come “sei distratto”, “siamo nella stessa condizione” o “l’occasione è perduta”. Queste espressioni significano la stessa cosa, ma nel primo caso sono espresse tramite il linguaggio figurato.

La magia del linguaggio figurato è quella di evocare delle immagini nella nostra fantasia, che con la loro potenza descrittiva esprimono il senso di qualcosa che ci sta capitando. Ti immagini questo corpo abbandonato che se ne va in giro mentre la testa è altrove, a vagare tra le nuvole. Ti appare in mente la scena di una barca nel mezzo dell’oceano con a bordo te e i tuoi compagni di sventura. Ti vedi sul binario a testa bassa mentre il treno è già passato e non c’è più molto da fare. Personalmente questo modo di esprimersi mi ha sempre affascinato.

Esiste un’espressione figurata inglese per tutte quelle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender che non sono ancora dichiarate: “essere nell’armadio” e di conseguenza il dichiararsi sarà “venire fuori dall’armadio”. Se dite ad un inglese che “She came out of the closet”, lui capirà che una ragazza/donna si è dichiarata lesbica. È difficile che pensi che una ragazza sia uscita dal guardaroba in camera da letto. Tuttavia quest’immagine è contenuta nell’espressione ed esercita la sua suggestione.

913986_205334936314756_1195858091_oDa una riflessione del genere è nata l’ispirazione per un cortometraggio che il collettivo WAND di Benevento (di cui chi vi scrive fa parte) ha prodotto nel 2013, con il titolo Fuori dall’armadio. Venire fuori dall’armadio è proprio un modo bello, poetico di descrivere l’atto del dichiararsi omosessuali. Nell’armadio in genere ci teniamo chiusi gli scheletri, i mostri dell’infanzia, le cose che non vogliamo che gli altri vedano. Ma gli armadi non sono posti adatti per le persone e per le loro vite affettive. Queste dovrebbero sempre trovare il coraggio di venire fuori alla luce del sole.

Dal nome del cortometraggio è nato il gioco di parole con il locale che ospita la sede del Forum dei giovani di San Giorgio del Sannio, l’Armazen, e quindi il titolo i questa rubrica LGBT. Fuori dall’Armazen si riuniscono i giovani di questo paese, per discutere e creare momenti di condivisione. Per una San Giorgio più aperta ci serve che anche tu venga fuori dall’Arma… zen.

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