Natura & Ambiente

Il sole solidale

di Vincenzo Raffa

Solidarietà, tecnologia, innovazione. La strada per coinvolgere tutti nel percorso verso l’auto-sostenibilità.

Ho deciso di citare quasi interamente l’articolo di Tutto Green perché credo che questo progetto di reinvestimento delle tasse pagate dalle imprese che producono emissioni inquinanti sia una delle iniziative meglio riuscite di trasformazione di costo delle esternalità negative prodotte dalle imprese in opportunità di sviluppo per la società nel suo complesso. Risparmio energetico per le fasce meno abbienti, formazione professionale per i volontari impegnati nell’installazione, tutela dell’ambiente attraverso la produzione di energia da fonti rinnovabili sono un volano importante per la crescita sostenibile californiana.

shutterstock_282846830-e1434621554257Anche in Italia sarebbe auspicabile che il ministero dell’ambiente e/o le regioni indirizzino parte dei fondi loro destinati per iniziative simili, andando oltre i semplici incentivi, che pure sono determinanti per la realizzazione, ad esempio, di impianti fotovoltaici ma che sono inutili per tutti quelli che non dispongono delle migliaia di euro sufficienti a realizzare l’investimento iniziale.

Invece, ad oggi, anche gli incentivi per chi investe nelle rinnovabili sono in diminuzione a causa dei continui tagli della spesa. Dunque, l’Italia sembra andare in direzione opposta rispetto ai propri partner europei che invece stanno operando scelte di destinazione dei fondi destinati alle rinnovabili più virtuose. Il nostro Paese, inoltre, paga l’assenza di una Green Bank, ovvero una banca specializzata in investimenti nel settore delle energie rinnovabili che potrebbe essere un importante punto di riferimento per piccoli e grandi investitori come succede in Gran Bretagna e Germania. Ed anche se tanto è stato fatto, secondo il report Global Policy Tracker stilato dalla Deutsche Bank, l’Italia non riuscirà a raggiungere l’obiettivo del 17% di rinnovabili sul fabbisogno primario di energia entro il 2020 (ad oggi siamo circa al 12%) e sarà costretta ad importare energia pulita dall’estero per non incappare in sanzioni della UE.

Dunque abbiamo bisogno di un rapido rilancio degli investimenti verdi ed una nuova politica degli incentivi per non restare indietro rispetto ai nostri partner europei (che poi sono anche i nostri principali competitors).

Progetti come questo sarebbero perfetti per un grande rilancio:

“In California il sole è solidale. Il nuovo programma solare statale approvato dallo Stato americano e finanziato dal Fondo di riduzione dei gas serra (GGRF) entro il 2016 regalerà a 1.600 famiglie californiane disagiate che vivono nei quartieri più poveri, un impianto fotovoltaico da 2,8 kW installato gratuitamente sul tetto di casa.

L’installazione di un impianto fotovoltaico, come per molti prodotti o servizi eco-sostenibili, ha un costo elevato, non sostenibile dai più poveri anche nei Paesi occidentali più avanzati. Tuttavia oggi grazie all’impegno del GGRF sarà possibile per alcuni cittadini meno abbienti avere un’installazione gratis.

Il fondo è stato appositamente creato attraverso il mercato delle emissioni della California secondo un meccanismo che consente di reinvestire le tasse pagate dalla aziende per le loro emissioni inquinanti (14,7 milioni di dollari) nella creazione di impianti fotovoltaici capaci di produrre energia pulita e accessibile anche a chi non dispone di un reddito familiare medio-alto. L’installazione casalinga di un impianto solare è ancora un lusso per molti perché il suo costo si aggira sui 10-20mila euro, anche con gli incentivi statali.

Il programma di finanziamento degli impianti fotovoltaici per i cittadini svantaggiati è stato reso possibile dell’applicazione della legge SB 535, approvata nel 2011 per recuperare investimenti nel solare destinati a famiglie povere, che permetteranno loro di accedere non solo ad energia pulita, ma di ottenere anche risparmio economico nei costi di gestione, un lavoro di qualità, e chiaramente benefici a livello ambientale, proprio là dove sono più necessari.

L’iniziativa è infatti promossa dall’organizzazione no-profit GRID Alternative che impiegherà i tirocinanti della Sacramento Regional Conservation Corps, volontari disoccupati che impareranno il mestiere di installatore, molto ambito dal mercato del lavoro, e permetterà loro di acquisire una qualifica specifica. Saranno infatti questi volontari ad installare i pannelli solari che porteranno energia pulita a basso costo a tutti in proprietari di case residenti nei quartieri più poveri dello Stato, nell’ambito del programma di riduzione dei gas serra attraverso la ‘solarizzazione’ dei tetti che lo Stato californiano ha avviato nel 2011.

Grazie a questo investimento, le famiglie potranno risparmiare più di 700 euro all’anno per un totale di oltre20mila euro durante tutto il ciclo di vita dell’impianto: soldi che potrebbero essere destinati alla copertura delle spese mediche a cui molti cittadini disagiati non riescono a far fronte per via dei costi eccessivi delle assicurazioni sanitarie.

Questo programma di finanziamento degli impianti fotovoltaici per i cittadini svantaggiati rappresenta una svolta decisiva nell’ambito dell’applicazione della legge AB2188, approvata per ridurre i tempi e snellire le procedure di agevolazione economica legate alla solarizzazione delle case californiane.”

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