Natura & Ambiente

Nel Comune che vorrei…

di Alessandro Bosco

premio-comuni-virtuosiIn un periodo storico delicatissimo in cui da un lato il modello di sviluppo energetico bisecolare sta raggiungendo sempre più rapidamente l’apice della perversione e, dall’altro, l’azione coordinata e compatta dei più “decisivi” esecutivi reste indecisa, essere virtuosi non è semplice ma diventa essenziale. Le riforme energetiche devono partire dal basso o meglio dalle interiora degli staterelli occidentali. Bisogna avere il coraggio di comprendere le nuove tendenze e di saperle accompagnare. Virtuosità significa lungimiranza, significa coraggio di scegliere autonomamente!

I Comuni, cellule basilari dell’apparato amministrativo, dovranno essere quei disertori che sconvolgendo l’attuale piano energetico nazionale si faranno pionieri del futuro modello energetico. Da questo punto di vista esiste già, ad esempio, l’Associazione “Comuni Virtuosi”, una rete di Comuni che da dieci anni porta avanti piccole rivoluzioni che cominciano a far breccia nell’immaginario comune. Le parole chiave sono: sostenibilità ambientale, partecipazione e cambiamento dal basso. Il Comune, con la sua capacità di giudicare autonomamente sui propri interessi locali, può rappresentare il centro d’azione di questi progetti politici. Politici perché intesi ad osservare la realtà dall’alto, in maniera disincantata, provando ad immaginarla diversamente. Politici perché progetti di cambiamento partecipato: cambiamo insieme senza aspettare la “politica”! La società grazie a questa Politica dovrà a sua volta cambiare: abitudini, certezze, orizzonti di senso.

Ma non perdiamoci troppo sui buon propositi e passiamo alla concretezza delle buone pratiche e delle esperienze di sostenibilità.

Pratiche virtuose

Elencando le pratiche di buona amministrazione più diffuse, i rinvii al nostro paese sono continui ed inevitabili:

  • Razionalizzazione spazi già edificati (p.zza Ginestra, p.zza Marzani, “casa Iper”, ex tabacchificio, “casa dietro Vesce”, ecc.);
  • Cementificazione zero: regolamento edilizio-certificato d’efficienza energetica;
  • Illuminazione pubblica a LED (semafori…)
  • Mobilità sostenibile: Piedibus, piste ciclabili (un paese tendenzialmente pianeggiante in centro non può avere problemi di parcheggio), ecc.;
  • Rifiuti: raccolta differenziata (“ce l’ho”), riduzione produzione (“manca”), premiazione cittadini virtuosi (“manca”);
  • Case Virtuose: latte, detersivi, acqua (opzione “no acqua supermercati, solo rubinetto”);
  • Compostaggio domestico (vedi San Martino Sannita);
  • Recupero olio alimentare usato (vedi allegato);
  • Distribuzione riduttori flusso d’acqua rubinetti;
  • Fotovoltaico edifici pubblici (scuole, palestre, ecc.);
  • Rete Wi-Fi piazze principali;
  • Strumenti di pagamento online tributi e multe;
  • Erasmus plus;
  • Nuovo nato nuovo albero;
  • Riciclo mozziconi: estrazione acetato di cellulosa con il quale si possono creare pellets di plastica utilizzabili per creare imballaggi o per la plastificazione del legno;
  • Partecipazione pubblica: incontri consultivi-vincolanti, opuscoli informativi; ecc.;

latronicoComune di Latronico

Nome: Latronico

Regione: Basilicata

Provincia: Potenza

Abitanti: 4.615

  • “La tua casa a Latronico”: recuperate case abbondate ed evitata nuova cementificazione;
  • Raccolta differenziata;
  • Wi-Fi piazze principali del paese;
  • LED luci comunali (investimento di 400.000 euro per un risparmio complessivo di 45.000 euro all’anno);
  • Casa acqua (in quindici mesi risparmio economico per le famiglie di 22.00euro)
  • Erasmus plus (il turismo di Latronico è alimentato da queste iniziative)
  • Strutture escursionistiche nei vicini boschi;
  • Per ogni nuovo bambino il Comune pianta un nuovo albero;
  • Impianti fotovoltaici sulle strutture comunali;

image_thumbnail.aspxComune di Colorno

Nome: Colorno

Regione: Emilia Romagna

Provincia: Parma

Abitanti: 9.117

  • Variante urbanistica al Piano Regolatore, definita con un lungo percorso partecipativo, che ha come obiettivo la limitazione della cementificazione e la valorizzazione delle zone già “compromesse” urbanisticamente; il Comune sta portando lentamente a zero gli oneri di urbanizzazione in bilancio;
  • Commissione del “Piano di efficienza energetica” al Polo Tecnologico per l’energia di Trento. Da questo piano l’Amministrazione è partita per una seria di azioni sostenibili come ad esempio LED luci comunali (comprese le luci votive del cimitero), fotovoltaico palestre comunali, ecc.;
  • Nuovi stili di vita: progetti di sensibilizzazione, premi, convenzioni con aziende installatrici si impianti fotovoltaici e con istituti di credito;
  • Mobilità sostenibile: zone pedonali e a velocità limitata (30km/h); segnaletica pro mobilità sostenibile.

Costi e conclusioni

La sezione “costi” è sempre un tasto dolente. Per quanto l’associazione sia preparata anche in questo campo, è difficile fare dei paragoni che sarebbero falsati dalla contestualità dell’applicazione di certe riforme. Ma in questo caso credo ci sia la necessità d’essere se non ottimisti quantomeno realisti. A dispetto di molte reticenze, infatti, la sostenibilità ha sicuramente un ottimo impatto ambientale ma ne anche uno economico, che a lungo termine premia gli audaci e i virtuosi. Detto questo quindi, vi rimando al sito dell’associazione decisamente esauriente per chi ha bisogno di esempi prima di intraprendere un percorso.

 FONTI:

www.comunivirtusoi.org

www.soloil.it

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