Cucina

Malnutrizione e obesità, il paradosso da eliminare

di Peppe Imbriani

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“Il vegetarianesimo è una presa di coscienza utile per evitare lo spettro di un mondo in cui avremo più animali da allevamento che uomini.”

Questo è il pensiero dell’oncologo Umberto Veronesi, da prendere come un punto di partenza per riflettere su alcuni paradossi assolutamente da eliminare.

Il cibo identifica sicuramente il tenore di vita di un Paese e, in un periodo di crisi economica come questo, il principio del consumismo esasperato non è sostenibile. Su una popolazione di 7 miliardi ci sono da una parte 805 milioni che soffrono di malnutrizione e scarsa nutrizione, dall’altra, nei paese occidentali più ricchi, l’emergenza è la sovralimentazione e quindi aumento di obesità, diabete, malattie cardiovascolari e tumori. C’è chi muore per poco cibo e chi muore per troppo cibo, insomma. Questo è il problema chiave che deve essere risolto per ottenere nel mondo un equilibrio alimentare che non c’è mai stato nella storia.

Scienza e tecnologia sono in grado di aiutare il processo di “nutrizione del pianeta”, ma solo se affiancate da comportamenti responsabili e atteggiamenti collaborativi. Il mondo occidentale deve prepararsi a una svolta etica. Scongiurare un pianeta affamato e assetato non è cosa difficile: basta mangiare meno (quindi sprecare meno) ed eliminare il consumo di carne adottando una dieta vegetariana o vegana. La carne, oltre a essere dannosa per la salute, non è più un cibo sostenibile.  Pensate che per produrre un chilo di carne sono necessari 20 mila litri di acqua, mentre ce ne vogliono solo 1.000 per ottenere un chilo di cereali. Ma il paradosso più assurdo sta nel fatto che circa il 50% dei cereali e il 75% della soia servono per nutrire 4 miliardi di animali da trasformare in cibo per un miliardo di persone sovralimentate. Purtroppo questa politica di consumismo sta prendendo vita anche nei Paese emergenti.

In Italia i dati sono positivi. Le nuove generazioni rispetto a quelle passate sono più collaborative e curiose, c’è maggiore presa di coscienza e dobbiamo essere fiduciosi. Con la diffusione di principi, idee e valori salutari del cibo e con il solido aiuto della scienza per un’agricoltura più moderna, raggiungeremo un rapporto di equilibrio tra uomini, animali e natura salvaguardando il fragile equilibrio che lega l’ecosistema.

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LA RICETTA DEL GIORNO: Polpette con le ortiche (vegana, senza glutine)

Per la raccolta dell’ortica: è preferibile raccogliere la pianta dopo la pioggia o nelle ore maggiormente soleggiate (le proprietà delle ortiche illustrate da Naturama).

Ingredienti: 4 patate, 2 manciate di ortica, 1 manciata di semi di sesamo tritati, sale e olio EVO.

Procedimento: lessare le patate e schiacciatele; lessare anche l’ortica e tritarla finemente. Far raffreddare entrambi gli ingredienti, aggiungere i semi di sesamo, sale e olio e amalgamare il composto dando la forma delle polpette. Cuocere in padella antiaderente con poco olio.

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