Natura & Ambiente

Virtuosi si diventa

di Vincenzo Raffa

Castelbuono: quando “un asino vivo vale più di un dottore morto”

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Castelbuono, comune di circa dieci mila abitanti in provincia di Palermo, è stato il primo comune in Italia ad utilizzare delle asine per la raccolta dei rifiuti porta a porta.

L’idea è stata di Mario Cicero, sindaco per due mandati, che di ritorno da un convegno sui parchi mondiali tenutosi a Belfast, pensò ad una piccola iniziativa che potesse contribuire a migliorare l’ambiente nel suo Comune.
Fin dal 1997 i benefici apportati da questa piccola rivoluzione nella raccolta dei rifiuti sono notevoli: sul piano economico-finanziario il risparmio per non aver acquistato autocompattatori è stato di circa 30000 euro i quali, peraltro, sarebbero durati solo 5 anni mentre ogni asina, costata in media circa 1000 euro, può garantire un periodo di lavoro di almeno 2 decenni.
Le asine, inoltre, hanno la possibilità di svolgere il servizio anche nei vicoli più stretti, là dove i compattatori avrebbero avuto non pochi problemi a transitare.
Anche il risparmio sulla manutenzione, sul pagamento di bolli, di assicurazioni, di rifornimento di gasolio genera un risparmio intorno agli 8 mila euro a fronte di costi notevolmente inferiori per il mantenimento delle asine (acquisto, alimentazione, stalla, cure, pulizia e attrezzatura che rappresentano un costo di circa 2.000€).
I benefici legati alla salute del cittadino sono stati notevoli: la raccolta si svolge porta a porta e sono stati completamente eliminati i cassonetti dalle strade, inoltre, s’è eliminato anche l’inquinamento acustico ed ambientale che avrebbe provocato il passaggio dei mezzi compattatori per la raccolta dei rifiuti.
Quest’idea ha avuto un forte impatto positivo anche sotto l’aspetto sociale per diversi motivi: innanzitutto perché gli operatori ecologici che quotidianamente accompagnano le asine sono persone disagiate che hanno avuto problemi di alcol e droga, oppure sono affetti da disabilità motoria e psichiatrica. Essi ,negli ultimi anni, sono stati reinseriti nel mondo del lavoro da 3 Cooperativa sociali, costituitesi a Castelbuono nel corso degli anni. I ragazzi impegnati sono 23. Ed anche perché s’è contribuito al recupero, la rivalutazione e la reintroduzione delle asine ragusane, più mansuete degli esemplari maschi, che sono animali a rischio di estinzione.
Unica nota negativa dell’iniziativa è stata la protesta di alcuni gruppi animalisti preoccupati per lo sfruttamento degli animali e l’esagerato carico di lavoro. L’amministrazione, però, ha sempre garantito e sostenuto le spese per il corretto mantenimento delle asine, evitando che trasportassero eccessivi carichi o lavorassero troppo a lungo. In questo modo le proteste sono cessate.
Questa piccola rivoluzione nella raccolta dei rifiuti, insomma, è un esempio concreto di come l’impegno attivo delle amministrazioni locali in connubio con i buoni propositi e la volontà dei cittadini possa migliorare concretamente la vita di tutti gli attori locali nel rispetto dell’ambiente e della socialità.
Perché virtuosi si diventa.

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https://www.youtube.com/watch?v=L6m3T0WHuRc : Servizio girato a Castelbuono che ben spiega la raccolta dei rifiuti.

(FONTI : Rifiuti zero grazie agli asini netturbini: l’esperienza di Castelbuono delle Madonie in Sicilia by Marco Grilli; Castelbuono, asine ‘porta a porta’ per la raccolta differenziata di Dario Lo Scalzo; Castelbuono – Wikipedia)

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