Natura & Ambiente

Quando e perché nasce il concetto di sviluppo sostenibile

di Vincenzo Raffa

Il desiderio di migliorare la qualità della vita senza eccedere la capacità di carico degli ecosistemi da cui essa dipende.

Dal 1950 al 1973 il mondo ha vissuto il più significativo periodo di crescita della storia. USA e i più grandi stati europei hanno sfruttato al massimo le risorse disponibili, ciò ha permesso loro di raggiungere un livello di benessere diffuso sconosciuto fino a quel momento, che aveva portato i governi e le popolazioni a credere che la golden age dell’economia occidentale sarebbe durata a lungo e che non vi fossero limiti alle possibilità di crescita.

In realtà, dopo lo shock petrolifero del 1973, l’aumento spropositato del prezzo del petrolio e la grave crisi finanziaria che ne è scaturita impose agli stati occidentali di riformulare le proprie strategie di politica economica. Il prezzo dell’energia alle stelle e di conseguenza l’inflazione galoppante imposero agli stati l’applicazione di politiche di austerity inimmaginabili fino a qualche tempo prima.

Ed è in questo clima di crisi ed incertezza che il mondo inizia ad interrogarsi riguardo ai fondamenti della civiltà industriale e riguardo alla problematicità del suo rapporto con le risorse limitate del pianeta. Fino ad allora, infatti, si era operato come se queste risorse fossero illimitate, senza chiedersi se e quando si sarebbero esaurite. Negli anni successivi Stati, economisti, scienziati hanno sviluppato sempre più coscientemente il concetto di sviluppo sostenibile legato ad un rapporto di interdipendenza tra la valorizzazione e la tutela delle risorse naturali e l’economia, col fine di soddisfare i bisogni delle attuali generazioni e di quelle future. Cito il rapporto Brundtland della commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo del 1987 «Lo sviluppo sostenibile impone di soddisfare i bisogni fondamentali di tutti e di estendere a tutti la possibilità di attuare le proprie aspirazioni ad una vita migliore (…)»

È in base a questo principio che ad oggi il concetto di sostenibilità ruota intorno a tre fattori fondamentali: economico, ambientale e sociale. La sostenibilità economica è la capacità di generare reddito e lavoro per il sostentamento della popolazione; la sostenibilità sociale è intesa come capacità di migliorare e garantire le condizioni di benessere della popolazione; la sostenibilità ambientale è la capacità di realizzare opere e investimenti sfruttando la qualità e la riproducibilità delle risorse naturali senza intaccare l’ambiente.

Sviluppo sostenibile“Sviluppo sostenibile” di Johann Dréo

Nei prossimi articoli illustrerò idee e progetti che nel rispetto dei principi dello sviluppo sostenibile hanno migliorato la qualità della vita di grandi e piccole realtà cittadine e rurali, di borghi, imprese e lavoratori autonomi.

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